Sabato, 25 Gennaio 2020
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Nasce Museo nazionale Resistenza, avrà sede a Milano

MILANO - Avrà sede a Milano il Museo Nazionale della Resistenza e per questo progetto il governo, con il ministero dei Beni e delle attività culturali, stanzierà altri 15 milioni di euro, dopo i 2,5 milioni già stanziati in passato, per un totale di 7,5 milioni di euro. L'annuncio è stato fatto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, insieme al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso di un incontro con la stampa a Palazzo Marino, sede del Comune.
    Il primo apprezzamento per il progetto è arrivato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in un messaggio letto dal ministro ha commentato: "la memoria di chi ha combattuto per restituire all'Italia la libertà va conservata e trasmessa, non per riprodurre divisioni, ma per consolidare e diffondere, specialmente tra le giovani generazioni, la consapevolezza del valore inestimabile della democrazia e della libertà".
    Il Museo nazionale della Resistenza avrà la sua sede, di 2.500 metri quadrati, in piazzale Baiamonti nella seconda piramide progettata - e ancora tutta da realizzare - dall'architetto Jacques Herzog di fronte alla prima piramide, quella dove si trova la Fondazione Feltrinelli. Per Franceschini il Paese "ha assoluto bisogno" di questo museo perché in Italia ci sono "tanti luoghi importanti che ricordano la Resistenza ma manca un museo nazionale. In un momento come questo è giusto che ci sia un segnale forte". L'annuncio del ministro e di Sala chiude le polemiche sulla sede del Museo della Resistenza, che in un primo momento doveva essere realizzato nella Casa della Memoria di Milano, luogo considerato troppo piccolo per un progetto di tale importanza, visto che il capoluogo è città medaglia d'oro della Resistenza.
    Per questo Anpi, insieme ad altre associazioni, aveva inviato nei mesi scorsi una lettera al ministero, con la senatrice a vita Liliana Segre come prima firmataria, per chiedere che venisse trovata una sede adeguata per il museo. "Questo museo sarà un progetto di prestigio per Milano e importante per il Paese - ha detto il sindaco Giuseppe Sala -. Ringraziamo il governo per questo intervento. Di fronte al prestigio di questo museo nessuno si tirerà indietro, i fondi basteranno crediamo per costruire" la struttura "e i contenuti del museo. Si tratta però di trovare le formule per velocizzare e procedere in modo spedito". Al progetto parteciperanno l'Istituto Parri, l'Anpi e probabilmente anche la Regione Lombardia, con cui è già avviato il dialogo: ci sarà una Fondazione ad hoc.
    "Sono figlio di un partigiano bianco e mi sono sempre portato dietro la paura che quel ricordo si smarrisca. - ha concluso il Franceschini-. È quindi importante avere un luogo che ricorderà ai giovani cosa hanno fatto i nostri padri, sacrificando tutta la loro giovinezza per la libertà e per la democrazia".
   

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