Sabato, 14 Dicembre 2019
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Libri in gondole e canoe alla Libreria Acqua Alta

Una gondola originale, lunga 11 metri e 50 centimetri, kajak, vasche da bagno con i piedini, barili di legno: stavano qui i libri , nuovi e usati, le riviste e i vinili della Libreria 'Acqua Alta' di Venezia, tra le dieci più belle del mondo per la Bbc, che non si sono salvati dall'ondata di acqua che ha sconvolto la città.
    Aperta quindici anni fa dal veneto Luigi Frizzo, alla sua terza libreria in laguna, 'Acqua Alta' in Calle Longa Santa Maria Formosa, vicino a San Marco, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20, ha dovuto far fronte altre volte all'emergenza acqua alta, come nel 2008-2009 quando l'acqua è entrata nelle canoe e tanti volumi si sono rovinati, ma ora lo scenario è apocalittico e non si contano le pile di libri marci. "Saranno - sottolinea il proprietario della libreria - 150 mila euro di libri da buttare.
    Il danno è enorme ma ripartiremo".
    Con vecchie enciclopedie che sarebbero finite al macero Frizzo ha creato anche una scala di libri nel terrazzino che si affaccia sul canale e dal quale si vede la Corte Sconta, detta Arcana, di Corto Maltese di Hugo Pratt e dove spesso passano le gondole. "Quando piove e le enciclopedie si rovinano le sostituisco. Ho voluto fare questa scala per la vista sui ponti e la Corte Sconta di Corto Maltese, ma non avrei mai immaginato che l'attrazione per la scala avrebbe superato quella per il panorama", raccontava all'ANSA Frizzo che sull'affaccio al canale ha creato anche un'ironica uscita di sicurezza con il disegno di un omino che nuota.
    Entrare all''Acqua Alta' è sempre stato come compiere un viaggio nel mondo dei libri internazionali, soprattutto dedicati a Venezia, ma anche rari e introvabili, dai fumetti alle raccolte di Corto Maltese, ai cataloghi d'arte, alle trasposizioni in veneziano o veneto di longseller come 'El Principe Picinin', ossia Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery. E poi, in un disordine dove si trova tutto, libri fotografici, cataloghi d'arte, musica, poesia e teatro, vecchie cartoline e tarocchi veneziani, carte da poker e ramino con immagini del Canal Grande e un intero barile di libri a 1 euro che erano gli ex Millelire. E ovviamente libri rari sull'arte di far gondole. "Non ci sono bestseller. I titoli - dice Frizzo all'ANSA - sono organizzati per argomento o per lingua. Quasi tutti sono su Venezia, ma anche sull'esoterismo, su Rudolf Steiner di cui c'e' una foto all'ingresso e ho fatto anche un angolino di titoli sull'erotismo. E poi compero intere biblioteche da privati. Qui si possono trovare libri fuori catalogo, rari, anche del Settecento e Ottocento. Gli acquirenti sono metà italiani e metà stranieri". "Era un magazzino che ho fatto passare - spiega - a negozio.
    Un anno dopo l'apertura è arrivata la gondola che cercavo da tempo. Nel frattempo ho preso delle canoe, anche quelle a due posti, in legno, del Club Querini di voga per competizione, non più a norma per le gare. E le vasche da bagno che servono anche a salvare i libri dall'acqua alta" racconta Frizzo, vicentino di nascita, che il prima di dedicarsi ai libri ha fatto mille altri lavori fra cui la guardia forestale, il croupier e ha girato il mondo sulle navi. "Ho fatto un po' di tutto, il cameriere, il lavapiatti, sono stato due anni in Germania. Ho lavorato quattro anni sulle navi, una di queste era la Flavia che faceva il giro del mondo. Così ho imparato le lingue, dico a tutti che ho fatto la scuola Casanova e poi spiego a tutte le donne di fare attenzione, perche' tutti gli uomini sono Casanova, ma a Venezia di piu' perché è tradizione". (ANSA).
   

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