Martedì, 12 Novembre 2019
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Un'antichità moderna, memorie di bellezza classica

ROMA - Un'importante testimonianza storica a cavallo tra i secoli, ma anche un innegabile trionfo di virtù e bellezze del mondo classico che emoziona e sorprende: apre l'8 novembre la mostra "Un'Antichità moderna" allestita fino al 1 marzo negli ampi spazi dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e a cura di Jean-Luc Martinez ed Elisabeth Le Breton. Il progetto, che l'Accademia ha realizzato in collaborazione con il Museo del Louvre, punta a valorizzare i calchi in gesso di opere d'arte della Grecia classica ed ellenistica, oggi scomparse e riesumate dalla Roma Imperiale e in seguito riscoperte a Roma nel Rinascimento, che la Francia decise di realizzare a partire dal XVII secolo (dal momento che le statue in marmo non si potevano spostare in ottemperanza alle leggi pontificie) per rievocare tutta l'armoniosa perfezione del mondo antico. In una sorta di passeggiata storica, la mostra presenta al pubblico 87 opere in gesso, oggetto di approfonditi studi scientifici negli ultimi anni, provenienti per la maggior parte dalla collezione dell'Accademia di Francia a Roma e dal Louvre, ma anche dagli Ateliers d'Art della Réunion des Monuments Nationaux del Grand Palais, dalla Cité de la Céramique Sèvres et Limoges, dalla Biblioteca Nazionale di Francia, dal Museo dell'Arte Classica del Polo Museale dell'Università La Sapienza di Roma. (ANSA).
   

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