Venerdì, 18 Ottobre 2019

Autunno sul lago d'Iseo, tra vigneti Franciacorta e Valcamonica

BRESCIA - Incastonato tra i vigneti della Franciacorta a sud e le cime boscose della Valcamonica a nord, il lago d’Iseo regala in queste settimane d’autunno passeggiate indimenticabili alla ricerca di sapori autentici e della bellezza di piccoli borghi d’arte. Il lago, situato tra le città di Bergamo e Brescia, è un incanto con il primo foliage autunnale e gli appuntamenti enogastronomici del generoso territorio che lo circonda. E’ questo il momento migliore per conoscere il lago, da dove si diramano tracciati ciclabili, percorsi pedonali, vie ferrate e sentieri che attraversano i suoi paesaggi naturali, i parchi, le riserve, le grotte e le cime boscose. Sono tante le passeggiate alla scoperta del territorio; tra queste, imperdibile, è quella fino a Corna Trentapassi, balcone panoramico a picco sul lago con un incredibile panorama sulle montagne circostanti: è un po’ impegnativo raggiungerlo, ma la bellezza della cima ripaga della fatica; si percorre una stretta mulattiera che poi diventa un sentiero nel bosco, usato dagli abitanti di Marone, borgo sul versante orientale, in cerca di castagne.
    Gli appassionati di trekking hanno a disposizione anche la bellissima e panoramica via Valeriana, 130 chilometri di strada tra Pilzone d’Iseo e Passo del Tonale: percorrendola ci si immerge nei colori dell’autunno, tra boschi colorati di rosso e giallo, antichi borghi e improvvise aperture sul lago e sulla Valcamonica. In prossimità della sponda meridionale del lago, le torbiere del Sebino, ex cave ora protette come sito di interesse comunitario, regalano spettacolari panorami autunnali. In queste settimane Monte Isola, la più grande isola lacustre naturale d’Italia, si trasforma in una macchia di colori rossa e gialla in mezzo al lago. Per meglio apprezzarlo, si sale fino al santuario della Madonna della Ceriola, da dove la vista spazia a 360 gradi sul lago, sulle montagne e sulle colline della Franciacorta. Quest’ultimo è un territorio da scoprire a piedi o in bicicletta su un’infinità di itinerari, percorsi soprattutto dagli appassionati di vino. La Franciacorta è ricoperta di colline coltivate a vite e punteggiate da cantine che in autunno vivono il loro momento migliore. In particolare il territorio mette a disposizione 6 diverse passeggiate ad anello, da percorrere in mezza giornata: ci si incammina verso la balconata del monte Alto; i conventi e le vigne del monte Orfano; la suggestiva campagna tra Ome e Monticelli Brusati, Borgonato con i suoi antichi borghi e i filari geometrici di viti; le ville e i cascinali di Erbusco e le scroscianti cascate del torrente Gaina presso Monticelli Brusati. Un settimo percorso, più lungo e percorribile in 2 giorni da Brescia a Iseo fino alle sponde del lago, è destinato agli appassionati di trekking che vogliono visitare la Franciacorta attraversandola in tutta la sua lunghezza e pernottando nelle sue numerose strutture. La storica strada del Franciacorta è un tragitto di 90 chilometri che attraversa vigneti, torri medievali, antichi palazzi, castelli e piccoli borghi. Le cantine disseminate lungo l’itinerario raccontano le diverse vicende delle famiglie locali che rappresentano la tradizione di un vino a denominazione di origine controllata e garantita, famoso in tutto il mondo. Tra le tante cantine meritano una visita il Domaine Bersi Serlini, con radici addirittura nel Medioevo, e il museo agricolo e del vino Ricci Curbastro: inaugurato nel 1986 e ampliato negli anni, conserva migliaia di oggetti testimoni del lavoro della terra d’altri tempi. Aperto tutto l’anno, il museo si sviluppa in quattro sale divise per temi e visitabili su prenotazione; tra le proposte più interessanti c’è, per un minimo di quattro partecipanti al prezzo di 25 euro a persona, la visita guidata che porta dal museo alle cantine dell’azienda agricola con l’illustrazione dei processi di produzione e una degustazione dei vini più famosi.
    Vigneti e vini ottimi sono presenti anche in Valcamonica, area famosa per le incisioni rupestri su 400 rocce, tutelate dall’Unesco nella riserva naturale di Ceto, Cimbergo e Paspardo.
    Qui le vigne di montagna permettono di scoprire meglio il territorio: il percorso didattico “Tra vigne e vini” punta i riflettori sugli splendidi paesaggi della campagna della Concarena, sulla casa museo di Cerveno e sulle cantine vitivinicole più interessanti, come Rocche dei Vignali, Monchieri, Flonno e Cascina Casola. Cinque bacheche informative illustrano la storia della viticoltura in Valcamonica e offrono anche numerosi spunti per dare alle passeggiate un respiro più ampio, deviando verso le incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Calchere di Ono San Pietro, il centro storico di Cerveno e la parrocchiale vecchia di san Maurizio a Losine. Oltre al vino nella valle è possibile avvicinarsi anche all’artigianato locale: nella bottega di Braone i maestri dell’intaglio e della scultura del legno, guidati dall’artista Franca Ghitti, raccontano la loro arte con dimostrazioni pratiche a chiunque voglia partecipare ai laboratori didattici. Un giorno da artigiani costa 35 euro a persona. Sempre in Valcamonica l’artigiano e artista Claudio Bolis accoglie apprendisti falegnami nel suo laboratorio “Mastro Geppetto” di Darfo Boario Terme; il costo delle lezioni è di 15 euro a persona.
    Infine c’è una curiosità da segnalare: il lago d’Iseo ospita una cantina davvero originale che solo in pochissimi possono visitare. Vi accede solo chi è munito di muta e bombole: i fondali del lago, infatti, sono stati scelti da Alex Bellingheri per l’invecchiamento del suo vino Nautilus Crustorico. Non possedendo una cantina, il vignaiolo ha deciso di produrre uno spumante metodo classico, ottenuto da uve rosse autoctone (Ciass Negher) provenienti da ceppi storici, affinandolo a quaranta metri di profondità nelle acque di fronte a Monte Isola. Si tratta di un’area di oltre 65 chilometri quadrati che ospita la fermentazione di 1.550 bottiglie, che godono di una pressione fissa a 4 bar e di una temperatura costante di 5 gradi, lontano dalla luce e dall’influenza delle fasi lunari.
    Per maggiori informazioni: www.franciacorta.net e www.visitbrescia.it. (ANSA).
   

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