Lunedì, 14 Ottobre 2019

Bocca, lotta agli abusivi e tax credit priorità per il turismo

Viaggi
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, in una foto d'archivio
© ANSA

RIMINI - Lotta all'abusivismo e strumenti per la riqualificazione delle strutture ricettive. Preparandosi a partire per il TTG Travel Experience - che si terrà alla fiera di Rimini dall'8 all'11 ottobre e dove si riunirà anche il Consiglio Direttivo di Federalberghi - il presidente Bernabò Bocca conversa con l'ANSA e non ha dubbi sul fatto che queste due siano le priorità imprescindibili del turismo italiano. Partendo dal tax credit, protagonista di una corposa indagine che Federalberghi presenterà al TTG, è chiaro come questo strumento non solo sia utile a hotel e terme ma anche che riesca a coprire solo una parte delle richieste presentate. Sulle 14.687 istanze presentate in 5 anni gli investimenti complessivamente effettuati dalle imprese che hanno presentato l'istanza ammontano a circa 564 milioni di euro. Ma le risorse complessivamente disponibili, pari a 356 milioni, hanno consentito di finanziarne solamente 8.386.

"Quando un provvedimento funziona - spiega Bocca - bisogna proseguire senza inventarsene altri. Bisogna lasciar stare una cosa che ha ben funzionato. Le richieste per il tax credit sono sempre state superiori ai fondi disponibili che sono andati esauriti in pochi minuti. Questo significa che c'è voglia e bisogno di investire tra gli imprenditori alberghieri. E speriamo di avere un aiuto in tal senso dal Governo in un momento in cui la stagione non è andata benissimo (tra maltempo e competitor stranieri dai prezzi low cost che si sono svegliati)". Per non parlare dello "tsunami" Thomas Cook: "Una bella bastonata - aggiunge Bocca - per molti dei nostri hotel che ha significato da una parte crediti che le imprese difficilmente andranno a recuperare e poi tantissime prenotazioni cancellate e non sostituibili dal lago di Garda alla Versilia, specialmente quelle dove vanno clienti tedeschi e inglesi. In molti casi Thomas Cook prendeva gli alberghi "vuoto per pieno" e quindi pagava un tot sia che riempisse la struttura, sia che non la riempisse. Proprio per questo alcuni hanno più di un milione di euro di crediti. Il rifinanziamento del tax credit è stato "inventato" da Franceschini (Centinaio ci ha provato ma non ci è riuscito e se ne dispiaceva) e proprio per questo speriamo che ci dia una mano per rifinanziarlo".

L'altra priorità è senza dubbio il codice identificativo delle strutture alberghiere portato avanti dal ministro Gian Marco Centinaio: "E' per noi un provvedimento decisivo. La legge - spiega Bocca - è stata fatta, mancano i decreti attuativi e bisogna farli perché altrimenti ogni volta si riparte da capo. Negli altri pesi il Governo nuovo continua quello che è stato cominciato da quello precedente. Invece da noi si cancella tutto e si ricomincia da capo". A braccetto con il codice la questione degli affitti brevi che, secondo il presidente Bocca, continua anche a creare il sovraffollamento nelle città: "In Francia hanno fatto la legge e l'hanno applicata, così in Germania, così in altri paesi e da noi? Noi ci perdiamo nei ricorsi, prima al Tar, poi al Consiglio di Stato, ora alla Corte europea. E' incredibile. Negli altri Paesi la legge si applica, da noi ci sono tanti organismi a cui fare appello che sono tre anni che stiamo aspettando. La famosa burocrazia italiana...". Infine l'Iva su cui Bocca dice: "Abbiamo avuto assicurazione da parte del Governo che non si toccherà nessuna aliquota. Quindi speriamo che sia così. E che non siano colpiti nemmeno gli alberghi di lusso che poi sono quelli dove vanno i clienti che spendono di più e portano guadagni a tutti".

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