Martedì, 10 Dicembre 2019
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In Trentino con i 25 anni de I suoni delle Dolomiti

Viaggi
Concerto de “I suoni delle Dolomiti” a Malga Tassulla, in Val di Non
© ANSA

TRENTO - E’ la manifestazione più amata della montagna trentina e la più imitata in tutta Italia: “I suoni delle Dolomiti” compie 25 anni e festeggia dal 28 giugno al 15 settembre con concerti in quota, passeggiate con gli artisti, eventi musicali e, per la prima volta, con l’opera “Il Barbiere di Siviglia”. Il 31 agosto, infatti, ai duemila metri di Pian della Nana in Val di Non, nel Gruppo del Brenta, si potrà assistere alla celebre opera lirica di Gioachino Rossini. I rifugi in quota, le radure, le conche e i sentieri dolomitici sono pronti ad accogliere musicisti, cantanti, artisti, spettatori e amanti della montagna con un ricco calendario di concerti e di eventi che uniscono l’amore per la musica e per la natura. Come sempre si cammina fino ai luoghi dei concerti percorrendo gli itinerari a piedi, magari insieme agli artisti, per poi sedersi in radure o all’ombra di imponenti rocce dolomitiche e abbandonarsi ai suoni della musica classica, del jazz, del soul e del folk di tutto il mondo. Il primo appuntamento è il 30 giugno al rifugio Micheluzzi, in Val di Fassa, con un concerto di musica classica del violoncellista Giovanni Sollima e il mandolinista Avi Avital; l’ultimo concerto invece è dedicato alla canzone d’autore di Malika Ayane, che si esibirà il 15 settembre nello straordinario scenario di Villa Welsperg in Primiero, sotto le Pale di San Martino. 

Tra gli eventi più apprezzati della kermesse dolomitica ci sono due trekking di più giorni assieme a grandi musicisti internazionali, accompagnati dalle guide alpine del Trentino. Il primo è in occasione del concerto d’apertura con i musicisti Sollima e Avital lungo i sentieri dei gruppi del Catinaccio e del Sassolungo, dal 28 al 30 giugno; e il secondo di Mario Brunello assieme ai violoncellisti Dimos Goudaroulis, Naomi Berrill e Walter Vestidello che invece si muoveranno nei paesaggi delle Dolomiti di Brenta, dall’1 al 3 settembre, durante la Campiglio Special Week dedicata alla musica brasiliana. Per conoscere tutti i concerti e i trekking in quota con gli artisti: www.isuonidelledolomiti.it

L’estate trentina è ricca anche di eventi sportivi, dalle gare in mountain bike alle regate di vela, di passeggiate nella natura, anche a tema, e di visite ai castelli e ai musei per mostre temporanee e per scoprire la ricca storia della regione. Centinaia sono i percorsi da scoprire lungo sentieri e vie ferrate, ben segnalate e collegate da una rete di 140 rifugi. “Let’s Dolomites” è un progetto ideato dalle guide alpine del Trentino che offre per tutta l’estate una serie di pacchetti di trekking e di attività alpinistiche: ci sono offerte settimanali con pernottamenti in rifugi e malghe e proposte di tre giorni di attività con due pernottamenti. Per informazioni e prenotazioni: www.visittrentino.info/guidealpine

Grande attenzione è dedicata a chi trascorre le vacanze in montagna con tutta la famiglia: in Val di Rabbi, nel parco nazionale dello Stelvio, c’è un percorso di due giornate adatto anche ai bambini che attraversa vallate, boschi e cascate, facendo sosta in più rifugi. Anche sulle Dolomiti di Fassa e in Val di Pejo o sopra Madonna di Campiglio si possono percorrere trekking facili per tutti. Dal 21 al 27 luglio, inoltre, si svolge l’atteso Festival del gioco 2019 sull’Alpe Cimbra, una settimana dedicata alla famiglia con un programma ricco di appuntamenti per tutti; dal 16 al 23 giugno c’è il Dolomiti Paganella Family Festival, in Paganella, caratterizzato da un gioco di ruolo ambientato in una città in miniatura, dove bambini e ragazzi ne gestiscono autonomamente la quotidianità, come nel mondo reale. Tante sono le strutture ricettive dedicate a chi viaggia con la famiglia, come le fattorie didattiche, progetto a cui aderiscono tantissimi agriturismo e masi.

Tra le novità dell’estate trentina ci sono anche i castelli dell’Alto Adige aperti al pubblico con mostre, visite guidate ed eventi ispirati alla storia e alle antiche leggende. Le aperture più attese sono quelle di Castel Coredo e palazzo Nero in Val di Non.
Per l’occasione è attivo fino al 15 settembre il servizio del “trenino dei castelli”, che percorre panorami bellissimi tra cime e meleti nelle valli di Non e di Sole, alla scoperta di quattro fra i più significativi castelli della zona: Ossana, Caldès, Valèr e il monumentale Castel Thun. Tra una visita e l’altra c’è tempo anche per uno spuntino con i prodotti della “Strada della mela”.
Nel castelli trentini è già possibile ammirare mostre e fare visite guidate: fino al 3 novembre Castel Caldes ospita una mostra dedicata alla “Collezione Cavallini Sgarbi”, una settantina di opere tra dipinti e sculture che vanno dal Quattrocento a metà Ottocento con capolavori di Guercino, Lotto, Artemisia Gentileschi e Cagnacci. Il monumentale Castello del Buonconsiglio ospita dal 13 luglio al 3 novembre la mostra della storia dei tessuti sacri tra Quattro e Cinquecento in Italia e nell’Europa, “Fili d’oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento”. Dal 15 giugno fino al 27 ottobre Castel Thun ospiterà la mostra “A la mode française. Stile, modelli e modiste per le contesse Thun”, dedicata alle riviste di moda illustrate del XIX secolo provenienti dalla biblioteca Thun; dal 28 giugno Castel Stenico ospiterà una mostra dedicata alle carte marmorizzate, “Colori fluttuanti. La carta marmorizzata tra Oriente e Occidente” a cura di Lorenzo Pontalti. Da provare assolutamente ci sono l’esperienza della Land Art a Pampeago - opere d’arte ad alta quota tra prati verdi e guglie dolomitiche del Latemar - e l’attesa mostra in Valsugana con la rinascita di Arte Sella. Tra i boschi secolari della Val di Sella, infatti, si nascondono creazioni artistiche realizzate esclusivamente con elementi naturali, che permettono al l’opera d’arte di fondersi con la bellezza del territorio. Questo patrimonio è stato particolarmente colpito dall’eccezionale evento atmosferico di fine ottobre scorso, ma ora sta lentamente rinascendo grazie anche a un crowdfunding, organizzato dalla Malga Costa. Queste proposte artistiche e altre decine di mostre ed eventi legati all’arte si possono vedere con il “Museum Pass” o con la “Trentino Guest Card”: il pass permette di vivere e scoprire le offerte culturali di Trento, Rovereto e dintorni; costa 22 euro e comprende l’entrata nei musei e l’utilizzo illimitato per 48 ore di autobus urbani ed extraurbani e dei treni regionali su tutte le tratte provinciali. La Trentino Guest Card è un passaporto per tante esperienze in Trentino, un pacchetto di cultura, natura, gastronomia e benessere con agevolazioni e la possibilità di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto pubblico provinciali.

Per maggiori informazioni: www.visittrentino.info/it

 

 

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