Martedì, 19 Novembre 2019
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Dalle chiese aquilane al Forte di Bard

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 L'AQUILA - Le Madonne con Bambino del Maestro di Sivignano e di Matteo da Campli, il grande Crocefisso della Cattedrale e la Croce processionale di Giovanni di Bartolomeo Rosecci, il San Michele arcangelo di Silvestro dell'Aquila e il San Sebastiano di Saturnino Gatti: sono alcune delle opere che, provenienti dalle chiese aquilane, recuperate e restaurate dopo il terremoto del 2009, saranno esposte al Forte di Bard, in Valle d'Aosta, dal 31 maggio al 17 novembre. La mostra si intitola "L'Aquila. Tesori d'arte tra XIII e XVI secolo" ed è promossa dall'associazione Forte di Bard con il patrocinio del Comune dell'Aquila e della presidenza del Consiglio regionale dell'Abruzzo.
    Ospitata al primo piano dell'Opera Carlo Alberto del Forte di Bard, la mostra, che nasce come omaggio alla città dell'Aquila nel decennale del sisma, darà la possibilità di ammirare 14 opere tra oreficerie, sculture in terracotta, pietra e legno, dipinti su tavola e tela provenienti da chiese aquilane. "Negli ottocento anni della sua storia L'Aquila è stata più volte un centro economico e di transito e un centro artistico ricco di botteghe e scuole capaci di reinterpretare influenze fiorentine, romane e napoletane, creando un linguaggio personale e immeritatamente ancora poco noto" ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione, a palazzo Fibbioni all'Aquila, Marco Zaccarelli, ideatore del progetto al quale partecipano l'Ufficio Arte Sacra e Beni Ecclesiastici dell'Arcidiocesi Metropolitana dell'Aquila e del Polo Museale dell'Abruzzo / MuNDA Museo Nazionale d'Abruzzo - prestatori delle opere - la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell'Aquila e i Comuni del Cratere e il Segretariato Regionale dell'Abruzzo - Direzione Regionale per Beni culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo.
    Contemporaneamente il Forte di Bard ospiterà la mostra fotografica 'La città nascosta' del fotoreporter aquilano Marco D'Antonio, a cura di Eleonora Di Gregorio; a impreziosire il tutto due costumi del Corteo Storico della Perdonanza Celestiniana, candidata a patrimonio immateriale Unesco.
    In conferenza stampa presenti, con Zaccarelli, Giovanna Di Matteo, della Commissione di Arte Sacra dell'Arcidiocesi metropolitana dell'Aquila, Alessandra Vittorini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L'Aquila e il cratere, Lucia Arbace, direttrice del Polo Museale d'Abruzzo, Monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico, studioso di architettura, e il vice sindaco dell'Aquila, Raffaele Daniele. (ANSA).
   

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