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Lollobrigida, al via ricerca su effetti del cibo sintetico

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(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Il Cda del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) "ieri ha approvato una delibera che investe sulla ricerca per capire quali sarebbero gli effetti dei prodotti realizzati in laboratorio che tengano conto sì di quello che dicono gli studi scientifici statunitensi, ma anche per verificare se questi prodotti, come dice qualcuno, non fanno male oppure danneggiano i nostri concittadini dal punto di vista della salute". Così il ministro dell' Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida a margine del XX Forum della Coldiretti che aggiunge: "Penso che sia un passo in avanti e deciso".

Un passo in avanti, dice Lollobrigida "in contrasto con chi, su parole d'ordine ideologiche, pensa di raccontare quello che ha sentito dire, magari indotto da grandi organi di stampa pagati da multinazionali che sul cibo vogliono fare affari a danno dell'economia reale". Due istituti collegati al ministero, il Crea e l'Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), conclude il ministro del Masaf, "si battono per ragionare sulla migliore qualità da offrire, e anche da proteggere, dei prodotti alimentari, in particolare italiani".

Intanto sono oltre 200mila le firme raccolte su tutto il territorio nazionale dalla mobilitazione della Coldiretti per promuovere una legge che vieti la produzione, l'uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al latte "senza mucche" fino al pesce "senza mari, laghi e fiumi" contro il cibo sintetico. Lo ha annunciato il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo nel sottolineare che si tratta di una corsa contro il tempo per la presentazione delle firme al ministro all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere, infatti, introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all'immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue, dopo la prima autorizzazione concessa dalla Fda Usa. (ANSA).

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