Martedì, 28 Giugno 2022
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Terra Madre Salone del Gusto,oltre mille eventi in 5 giorni

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(ANSA) - TORINO, 23 GIU - Oltre mille eventi in cinque giorni, con ingresso gratuito, e una nuova location a Parco Dora, luogo periferico simbolo di rigenerazione: sono le novità dell'edizione 2022 di Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 22 al 26 settembre. La presentazione oggi all'Environment Park, che fa parte delle aree che saranno coinvolte nella manifestazione. Fra gli intervenuti, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, e l'assessore all'Agricoltura del Piemonte, Marco Protopapa.

I primi eventi in calendario sono online sul sito web di Terra Madre da una settimana, tutti gli altri sono in via di messa a punto. Ci saranno i tradizionali Laboratori del Gusto, gli Appuntamenti a Tavola e le Conferenze, e a Torino convergeranno da tutto il mondo tremila delegati di Terra Madre, fra contadini e allevatori, popoli indigeni e cuochi, migranti e pescatori.

Il fil rouge scelto per questa edizione è #RegenerAction.

"Spero che il tema centrale dell'evento, cioè la rigenerazione - ha detto Petrini - possa essere un buon esempio da potere applicare in tutto il mondo. Da sempre l'appuntamento di Torino si realizza negli anni successivi a livello di comunità in tutto il mondo, quindi queste comunità vengono qui anche per trarre ispirazioni e convinzione per rendere operativo un processo di rigenerazione".

"Se vogliamo realizzare una vera rigenerazione di città , campagne e borghi a partire dalla produzione e distribuzione del cibo - ha sottolineato - dobbiamo superare la visione che vede innovazione e tradizione come elementi contrapposti: questa dicotomia è controproducente, credo che esista vera innovazione quando una tradizione ha successo".

Petrini ha sollecitato "un cambio di paradigma" a partire dai cittadini, poiché "la politica non si è comportata bene". Anche per fronteggiare "lo sconquasso ambientale, che ci sta creando molte sofferenze e in prospettiva sarà ben più grave di pandemia e guerra", e che "in buona parte è determinato da un sistema alimentare che non funziona". Ecco perché, ha spiegato, "l'appuntamento di Torino è importante: servirà pure per pensare nuove pratiche".

Il fondatore di Slow Food ha però anche richiamato la politica, non solo locale e nazionale, ma anche europea sottolineando che "se siamo in questa situazione" è perché "manca una visione politica dell'agricoltura e dell'alimentazione, senza la quale non si va avanti, pagheremo un dazio carissimo". (ANSA).

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