Giovedì, 21 Novembre 2019
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I menu degli chef per San Valentino, da "Conosciamoci" all'anello di pane

(di Alessandra Moneti)

(ANSA) - San Valentino è un banco di prova per coppie consolidate e non, ma la cenetta romantica in un ristorante stellato è un'arma di seduzione scaccia-pensieri. Per chi è ai primi incontri lo chef Ilario Vinciguerra, propone per il menu 'Conosciamoci' stimolando in sei portate, nelle sale liberty del ristorante di Gallarate (Varese), il consolidarsi del tete-a-tete. Qui il menu di San Valentino è easy, tre portate e via. Ma per chi è più curioso è consigliabile prenotare la Green Table dove non esiste un menu ma si vivono le tensioni e la passione della cucina con un incontro ravvicinato con lo chef Vinciguerra. Al bando invece i preliminari da Aqua Crua, ristorante di Barbarano Vicentino, che propone cena in camera e un bouquet di cioccolatini afrodisiaci.

Il menu di Giuliano Baldessari annovera anche la Bresaola Vegetale e, a scelta, il Tamarindo o la Tartare, accompagnate da un calice di bollicine. L'anello è di pane, con una piramide di caviale a mo' di gioiello. E per i cultori della vita scatenata lo chef trentino ha creato un menu ispirato da una canzone di Vasco Rossi, Vivere senza te. Tra i piatti c'è ''Muffa'': un controfiletto di fassona piemontese marinato con un'iniezione di Penicillium Candidum per quattro settimane. Il fungo agisce abbassando drasticamente il ph della carne e donando al controfiletto un sapore simile alla crosta del formaggio brie.

Chi invece vuole dare sapore alla festa degli innamorati trova soddisfazione nel menu di Francesco Apreda al ristorante panoramico Imago dell'Hassler Roma. ''Ho pensato ad un menu che riesca ad emozionare, "Le Sapidità Miscelate'' ha detto lo chef che per il 14 propone un viaggio ideale all'insegna del gusto, ma anche della salute. "È da circa due anni - precisa - che abbiamo deciso di non utilizzare sale aggiunto nella maggior parte delle nostre ricette cercando di dare la giusta sapidità ai piatti stessi. Aggiungendo, in un perfetto equilibrio, le spezie e le alghe abbiamo creato piatti dal sapore originale che vanno ad esaltare gli ingredienti stessi" racconta l'Executive Chef Francesco Apreda che propone come entrée Ostrica e Cavoli in Frittura; Aringa Affumicata, Erbe e Tartufo Nero; Ventresca di Tonno e Appiccatelli Vesuviani. Si passa ai primi con Raviolini di Baccalà, Pecorino Romano e Acetosella; Risone all'Acqua di polpo e Rafano.

A seguire Triglia Piccante, Verdure al Burro di Alghe e Wagyu Fiammato, salsa di Acciughe Salate e, per chiudere in dolcezza, Arancia Rossa, mandorle e Salsa di Soia. Mentre La Pergola di Heinz Beck, primo e unico ristorante 3 stelle Michelin della Capitale, ha un menu giocato sul contrasto di sapori, con note piccanti e dolci, che ritroviamo ad esempio nel "Fegato grasso d'anatra con pera e zenzero" o nell'"Astice in crosta di 'nduja con polvere d'erbe e infuso di bonito". In alternativa, lo chef Fabio Boschero propone un menu di pesce, con "Ostrica in tempura, maionese di polpo all'anice stellato e aria di lime" e "Gamberi imperiali alle mandorle con spinacino saltato al peperoncino d'Espelette e mandarini caramellati", da gustare nella romantica atmosfera del Ristorante Uliveto. Per rendere il tutto ancora più dolce non mancano le golose note dei dessert a tema dell'Executive Pastry Chef dell'albergo Dario Nuti, che proporrà per l'occasione il "Cuore di Passione" e "Cioccolato, litchi e lampone".

A Palermo lo chef Gaetano Billeci del ristorante Palazzo Branciforte vuole porre l'accento sulla profondità del tempo passato insieme e sulla cucina come atto d'amore, scripta manent. ''Su ogni tavolo - annuncia lo chef associato agli Ambasciatori del gusto e primo ad essere insignito delle stelle Michelin nel capoluogo siciliano - il 14 febbraio metteremo delle piccole pergamene che ciascun commensale potrà riempire di inchiostro ed emozioni a proprio piacimento e dedicarle alla persona che ama. Un gesto antico, oggi quasi dimenticato, che rimane uno dei modi più appassionati per esprimere un sentimento. Dopo la cucina, ovviamente''.

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