Martedì, 30 Novembre 2021
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All'Imago dell'Hotel Hassler le Tre Forchette del Gambero Rosso

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Lo chef Francesco Apreda e il direttore dell'Hotel Hassler Rome Roberto E. Wirth allo specchio
© ANSA

ROMA - Lo chef Francesco Apreda, da dieci anni alla guida della cucina dell'Imago all'Hotel Hassler di Roma, entra con 90 punti nel "salotto buono" delle Tre Forchette del Gambero Rosso, capitanato nella capitale da Heinz Beck de La Pergola dell'Hotel Rome Cavalieri (95 punti), La Trota di Rivodutri (Rieti) di Maurizio e Sandro Serva (92 punti), e a pari punteggio con Le Colline Ciociare di Acuto (Frosinone) di Salvatore Tassa e Pascucci al Porticciolo di Fiumicino. Una Roma in fermento, con tanti giovanissimi premiati, e un Lazio con solide certezze quella fotografata dal Gambero Rosso, che oggi ha presentato la guida curata da Valentina Marino, con la direzione di Laura Mantovano, presso il nuovo gastropub "L'Osteria di Birra del Borgo" premiato a pochi mesi dall'inaugurazione con i "Tre Boccali" insieme all'Open Baladin.

Una festa informale, quella di oggi, con tante pacche sulla spalla, barbe hipster, ragazzi e ragazze laureati in architettura e design come quelli di Brusco, premiati anche dal Gruppo del Gusto della Stampa estera, che a Trastevere stanno dimostrando che un menu di bruschette, da quella Stoccata con baccalà in umido alla Cacciatora con pollo, può essere a tutto pasto. "Siamo un bel gruppo di chef, in un continuo confronto e dialogo su chat e social - ha sottolineato Apreda - e diamo del filo da torcere" ai soliti noti".

Novità anche nel premio "Tre cocotte" andato al nuovo Caffè Propaganda che ha nel suo staff un'età media di 26 anni. "In quattro mesi - ha detto soddisfatto lo chef Fabio Pecelli - abbiamo stravolto sei anni di storia e ora pensiamo a una fusione tra cucina e il cocktail bar diretto da Patrick Pistolesi".

"Roma è complicata e contraddittoria, ma la ristorazione nell'ultimo anno ha saputo cogliere una sfida difficile - ha sottolineato il direttore delle guide Gambero Rosso Mantovano - e molto bolle in pentola. Anche per merito di alcuni dei migliori artigiani del gusto e cuochi imprenditori supportati da investitori illuminati". Non a caso la "novità dell'anno" per il Gambero Rosso è "La Tavola di Oliver Glowig" al Mercato Centrale dietro la Stazione Termini.

Molto applauditi anche i premi al servizio di sala che premiano due storie di ristorazione che hanno saputo ben superare la prova del tempi: Il Sanlorenzo a Roma e per la categoria alberghi Antonello Colonna Resort. "Siamo una società romana - ha concluso il direttore generale del Gambero Rosso - e perciò abbiamo a cuore questa guida importante che racconta l'evoluzione dalla 'mangiatoia bassa' della Roma degli anni '70 a una cultura gastronomica diffusa che, insieme al salto di qualità del vino e ristoranti, ci ha spinto tutti a migliorare. Noi abbiamo sistemato i conti e siamo approdati in Borsa, Roma e i territori hanno ora cinque Tre Forchette".(ANSA).

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