Domenica, 29 Maggio 2022
stampa
Dimensione testo

Scienza e Tecnica

Home Scienza e Tecnica Nell’universo 40 miliardi di miliardi di buchi neri

Nell’universo 40 miliardi di miliardi di buchi neri

Scienza e Tecnica
Una concentrazione di buchi neri vista dal telescopio spaziale Hubble (fonte: NASA, ESA, T. Brown, S. Casertano, J. Anderson/STScI)
© ANSA

Sarebbero 40 miliardi di miliardi i buchi neri esistenti nell’universo e al loro interno sarebbe imprigionata l’1% della materia ordinaria, ossia la materia visibile, diversa da quella oscura ancora molto misteriosa. Le stime sono il risultato della ricerca pubblicata su The Astrophysical Journal, coordinata dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste e condotta in collaborazione con Istituto per la fisica fondamentale dell’universo (Ifpu) di Trieste, Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), Università di Padova, Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e le università britanniche di Southampton e Durham

Firmato da Alex Sicilia, con la supervisione del docente Andrea Lapi e del ricercatore Lumen Boco, l’articolo è il risultato di un’analisi dei buchi neri stellari, le cui masse arrivano fino a cento volte quella del Sole e che hanno origine al termine del ciclo vitale delle stelle più luminose. Stimarne il numero è stato possibile grazie ai dati finora pubblicati, relativi ai buchi neri che si trovano nell’universo osservabile, le cui dimensioni sono confrontabili a quelle di una sfera dal diametro di circa 90 miliardi di anni luce. Il risultato indica che i buchi neri attualmente esistenti siano circa 40 miliardi di miliardi, un numero che corrisponde a un 4 seguito da 19 zeri.
La stessa ricerca ha calcolato che in questo straordinario numero di oggetti voracissimi è racchiuso circa l’1% della materia ordinaria (barionica).
In collaborazione con Ugo Di Carlo e Michela Mapelli, dell’Università di Padova, i ricercatori indicano infine che i buchi neri stellari più massivi hanno origine principalmente da eventi dinamici che avvengono negli ammassi stellari. Sono giunti a questa conclusione dopo avere esplorato i possibili canali di formazione dei buchi neri di differenti masse: da stelle isolate, da sistemi binari o dagli ammassi stellari.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X