Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Sono le acque di falda la più vasta riserva idrica terrestre

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Le acque sotterranee, più dei ghiacciai, sono le riserve d'acqua della Terra (fonte: Murat Ortas?l da Pixabay)
© ANSA

Sono le acque di falda, e non i ghiacciai, la più grande riserva idrica del pianeta: si è scoperto infatti che nelle profondità della crosta terrestre, tra 2 e 10 chilometri di profondità, sono custoditi enormi bacini di acqua salata, pari a circa 20 milioni di chilometri cubi di acque di falda profonde, abbastanza da riempire 4800 Grand Canyon. E' più del doppio di quanto stimato finora, come indica la ricerca condotta dall'università canadese di Saskatchewan, con il coordinamento di Grant Ferguson, e pubblicata sulla rivista Geophysical Research.

Nei primi due chilometri di profondità della crosta terrestre si trovano circa 24 milioni di chilometri cubi di acqua di falda dolce, utilizzata per bere e irrigare, ai quali si aggiungono più sotto vasti bacini idrici di acqua salata, vecchia fino a miliardo di anni, rinchiusa nelle rocce. Sommandoli insieme, dicono i ricercatori, si arriva a una riserva d'acqua sotterranea di 44 milioni di chilometri cubi, la più grande sulla Terra, superiore al volume dei ghiacciai.

Anche se questa grande riserva d'acqua non può essere usata per bere o irrigare, è importante ottenere stime accurate dei suoi volumi per programmare attività diverse, come la produzione di idrogeno, la conservazione delle acque nucleari e la cattura di carbonio. I potenziali siti di deposito devono essere grandi abbastanza e isolati dalle falde di superficie per proteggerli da contaminazioni.

Poiché questi bacini profondi non sembrano essere collegati alle falde superficiali, si ritiene che in alcuni siti l'acqua salata di falda sia rimasta intrappolata per lunghi periodi. La circolazione di acque superficiali sotto i 2 chilometri di profondità è stata finora documentata in alcuni luoghi del Nord America, come le Montagne Rocciose nel Wyoming.

Oltre ad aiutare a ricostruire la storia della Terra, le acque antiche ospitano ecosistemi di microrganismi ancora attivi e possono fornire in questo modo elementi utili per cercare altri mondi potenziali abitabili fuori dalla Terra.

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