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Covid: Sebastiani (Cnr), la crescita frena a macchia di leopardo

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Covid: Sebastiani (Cnr), crescita frena a macchia di leopardo (fonte: Gerd Altmann da Pixabay)
© ANSA

In Italia la crescita dei casi positivi sta registrando una frenata a livello nazionale, ma a macchia di leopardo a livello provinciale, dove la situazione è decisamente eterogenea, con 44 province nelle quali negli ultimi sette giorni l'incidenza è più che doppia rispetto a quella registrata nei sette giorni precedenti. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Sono almeno tre, secondo Sebastiani, le possibili cause della frenata a livello nazionale: "potrebbero avere un ruolo importante i comportamenti individuali, come l'uso della mascherina anche all'aperto; in secondo luogo, la frenata potrebbe riflettere la fine degli assembramenti dovuti alle partite degli Europei di calcio; un'altra possibile causa è nella mancata individuazione di molti casi positivi, soprattutto fra giovani, molti dei quali sono asintomatici". L'evolversi della situazione nei prossimi giorni è perciò legata a queste variabili: "se il terzo fattore fosse trascurabile, allora in un periodo compreso fra una e tre settimane dovrebbe iniziare la frenata della crescita degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, che stanno aumentando ormai da tre settimane con valori medi nelle ultime quattro settimane passati da 5 a 7, 10 e 14".

A livello di province la situazione è molto eterogenea. Alcune registrano infatti una crescita esponenziale, come Ferrara (tempo di raddoppio degli incrementi 6-7 giorni) e Nuoro (4-5 giorni); la provincia di Cagliari è invece in fase di crescita lineare e quella di Catania in fase di crescita frenata, mentre quella di Roma sembra aver raggiunto il picco il 26 luglio, "ma con i dati dei prossimi giorni sarà possibile una localizzazione più accurata".

Per quanto riguarda l'incidenza settimanale, in otto province è maggiore di 100 casi per 100.000 abitanti e sono: Caltanissetta (265), Cagliari (252), Ragusa (189), Rimini (146), Verona (138), Agrigento (124), Lucca (117) e Sud Sardegna (101). Ecco infine l'incidenza registrata negli ultimi sette giorni nelle 26 province con valore maggiore di 40 casi per 100.000 abitanti, fra le 44 che nello stesso periodo hanno più che raddoppiato l'incidenza rispetto ai sette giorni precedenti: Lucca (117), Firenze (94), Oristano (84), Imperia (70), Grosseto e Perugia (69), Livorno (66), Parma (63), Pistoia (62), Bologna (61), Pisa (59), Arezzo e Forlì-Cesena (57), Viterbo (53), Reggio Calabria (52), Latina (50), Ferrara e Pordenone (49), Modena (48), Crotone (47), Macerata (46), Genova e Terni (44), Trieste (42), Nuoro e Novara (40).

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