Venerdì, 06 Agosto 2021
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Cina, i primi tre astronauti arrivati al Palazzo celeste

Il Palazzo Celeste ha i suoi primi abitanti: sono i tre taikonauti, così si chiamano gli astronauti cinesi, arrivati a bordo della nuova stazione spaziale cinese Tiangong 2 nella prima delle 11 missioni previste per completarne la costruzione. Dopo la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), la Tiangong 2 è il secondo avamposto umano nello spazio, al quale nei prossimi anni si aggiungeranno la stazione Gateway nell'orbita lunare e la prima stazione privata Axiom.

"Congratulazioni alla Cina per il successo del lancio dell'equipaggio diretto alla stazione spaziale Tiangong! Attendo con ansia le scoperte scientifiche che arriveranno", ha detto l'amministratore capo della Nasa, Bill Nelson.

La missione dei tre taikonauti dell'agenzia spaziale cinese, la Cnsa (Chinese National Space Administration) è cominciata nella notte italiana, alle 3,22, quando dal Jiuquan Satellite Launch Center, nel nord-ovest della Cina, è partito il razzo Lunga Marcia 2F, che ha portato in orbita la navetta Shenzhou (Vascello Divino), giunta alla sua missione numero 12. A bordo i veterani Nie Haisheng e Liu Boming, mentre Tang Hongbo affronta la sua prima volta nello spazio.

Al comando della navetta, Nie Haisheng, 57 anni, è alla sua terza missione e nel 2013 era stato a bordo della prima stazione spaziale cinese, la Tiangong 1. "Siamo onorati di essere alla guida di una serie di missioni con equipaggio per la costruzione della stazione spaziale", aveva detto Nie prima del lancio. "Non solo faremo del modulo principale una 'casa spaziale', ma eseguiremo anche una serie di verifiche tecnologiche chiave". Con lui sono a bordo del Palazzo celeste Liu Boming, 55 anni, che è alla sua seconda missione e che nel 2008 è stato il primo taikonauta ad affrontare una passeggiata spaziale, e Tang Hongbo, 46 anni, pilota di formazione ed entrato nel corpo astronauti cinese nel 2010.

Il viaggio verso la Tiangong 2 è durato circa sei ore e mezzo e la navetta Shenzhou si è agganciata in modo automatico al modulo Tianhe, il primo elemento della stazione spaziale portato in orbita il 29 aprile scorso e nel quale è già tutto predisposto per accogliere gli astronauti: dagli impianti agli spazi destinati agli esperimenti, a quelli per la preparazione del cibo.

Era dal 2016 che la Cina non mandava più i suoi astronauti nello spazio e adesso riparte con una missione che prevede una permanenza in orbita di tre mesi: la più lunga mai organizzata dalla Cnsa. L'obiettivo è ambizioso perché anche questa missione consolida il ruolo da protagonista della Cina spaziale, accanto alla missione con cui ha recentemente portato su Marte una sonda e un rover che sta esplorando la superficie cercando tracce di vita.

Dopo i recenti successi delle sue missioni sulla Luna, infine, la Cnsa ha appena pubblicato con l'agenzia spaziale russa Roscosmos la tabella di marcia e per l'International Lunar Research Station (Ilrs), la base lunare internazionale, invitando tutti i Paesi interessati, le organizzazioni internazionali e i partner a cooperare al progetto.

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