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Sestili, i nuovi casi di Covid giù da 7 settimane, ma sono ancora tanti

Da ben 7 settimane consecutive la situazione dell'epidemia di Covid-19 sta migliorando in tutta Italia, ma la media giornaliera dei contagi è ancora alta ed è importante "continuare a essere cauti in quanto i dati positivi che stiamo osservando sono ancora una conseguenza delle misure adottate prima delle riaperture del 26 aprile". Lo rileva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche' e del network di comunicazione della scienza "giorgiosestili.it".

"Continuiamo a vedere la situazione epidemiologica migliorare su tutto il territorio nazionale. Nell'ultima settimana i nuovi casi sono diminuiti dell'11% e per la settima settimana consecutiva assistiamo alla diminuzione dei contagi. Tuttavia - osserva Sestili - la media giornaliera è di circa 12.000 contagi al giorno: non pochi, soprattutto dopo tante settimane di calo. Inoltre in nessuna regione l'incidenza è scesa sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti". Sono molto diminuiti anche i decessi: con un 16% in meno nell'ultima settimana, registrano un calo per la terza settimana consecutiva. Incoraggiano anche i dati sulle terapie intensiva, nelle quali i nuovi ingressi stanno diminuendo progressivamente da sei settimane, con il 6% in meno nell'ultima settimana.

"E' una situazione in progressivo miglioramento, ma - rileva - i dati sono ancora il frutto della situazione precedente il 26 aprile, quando non c'erano zone gialle. Sappiamo che i cambiamenti sono lenti e che è ancora presto per vedere le conseguenze delle riaperture: cominceremo a vedere qualche effetto la prossima settimana e potremo capire quanto durerà la discesa".

La campagna di vaccinazione intanto procede e il fatto che "la maggior parte degli over 80 e degli over 70 abbia ricevuto la prima dose - osserva - fa sperare in una drastica riduzione della letalità: anche se i contagi dovessero ripartire, si ridurrà la pressione sugli ospedali". E' vero però, conclude Sestili, che sebbene la letalità da Covid-19 sia ridotta "non possiamo permetterci una crescita fuori controllo dei contagi perché alla fine il peso sugli ospedali sarebbe lo stesso".

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