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Vaccini e scuole, i test che potrebbero dare l'ok

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Attesi a breve i risultati definitivi delle sperimentazioni dei vaccini anti Covid nel bambini (fonte: Author, www.vperemen.com, License CC-BY-SA)
© ANSA

Sono due, entrambe in dirittura d'arrivo, le sperimentazioni dei vaccini anti Covid in corso nei bambini e negli adolescenti. Alcuni risultati preliminari stanno arrivando e ci sono i presupposti per ipotizzare che "la loro autorizzazione da parte delle attività regolatorie possa arrivare in tempo per la riapertura delle scuole", ha detto all'ANSA l'immunologo Sergio Abrignani, dell'Università Statale di Milano e membro del Comitato Tecnico Scientifico.

Tutti e due i vaccini che si stanno sperimentando in bambini e adolescenti si basano sulla tecnica dell'Rna messaggero e a condurre gli studi sono le aziende Moderna e Pfizer/BioNTech.

La prima sperimentazione in fase 2/3, condotta da Moderna, è iniziata negli Stati Uniti nel dicembre 2020 su 3.000 ragazzi fra 12 e 17 anni e la stessa azienda ha appena avviato un secondo studio, chiamato KidCove, anche questo in fase 2/3 su 6.750 bambini da sei mesi a 11 anni. Secondo i programmi, i primi a ricevere il vaccino saranno i più grandi e gradualmente si passerà ai più piccoli.

Negli Stati Uniti e in Germania è giunta alla fase 3 la sperimentazione condotta dalla Pfizer/BioNTech su 2.260 ragazzi di età compresa fra 12 e 15 anni. Alla luce dei risultati positivi ottenuti, l'azienda si sta preparando a presentare la richiesta di autorizzazione alle autorità regolatorie di Stati Uniti (Fda) ed Europa (Ema) e prevede che il suo vaccino possa essere disponibile già in giugno. I dati indicano che, dopo entrambe le dosi, la produzione dei livelli di anticorpi maggiori è stata di quella osservata, in uno studio precedente, nella fascia d'età fra 16 e 25 anni. Un'altra sperimentazione, di fase 1/2/3 è in corso sui bambini a 6 mesi a 11 anni.

"E' probabile che in entrambi i casi l'approvazione da parte delle autorità regolatorie sia abbastanza rapida" e "in tempo per la riapertura delle scuole", ha osservato Abrignani.
"La campagna di vaccinazione è ormai decollata" ed "è probabile che in settembre avremo l'85% della popolazione vaccinata", ha aggiunto. Considerando un 10% della popolazione che rifiuta il vaccino e circa un 5% che non può vaccinarsi per altri motivi, in settembre potrebbero restare da vaccinare circa 7 milioni di bambini e ragazzi da 2 a 18 anni.

"Per i più piccoli, da zero a 2 anni, i dati arriveranno più tardi". Se tutto andrà come previsto, ha concluso l'immunologo, "all'inizio dell'anno scolastico potrebbero essere vaccinati bambini e ragazzi. Questo potrebbe voler dire aver vaccinato molto prima feste di Natale tutti gli adulti e tutti i bambini che vogliono farsi vaccinare: grandissimo risultato".

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