Giovedì, 25 Febbraio 2021
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Con il cargo Dragon il primo vino invecchiato nello spazio

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La patch della missione della capsula Dragon Spx21 (fonte: NASA)
© ANSA

Rientrato a Terra con la capsula Dragon il primo vino invecchiato nello spazio. Sono  12 bottiglie di Bordeaux che per 14 mesi hanno avuto una cantina d'eccezione nella Staziona Spaziale Internazionale. Alcune bottiglie saranno aperte per una degustazione esclusiva, mentre altre saranno analizzate per valutare come la microgravità ha influenzato il processo di invecchiamento.

Un tuffo nel Golfo del Messico, al largo della Florida, ha concluso la missione del cargo Dragon, il primo della versione aggiornata della capsula costruita dalla SpaceX e che rifornisce la Stazione Spaziale per conto della Nasa. La capsula appena rientrata fa parte della nuova flotta di cargo Dragon 2, che sostituisce la prima generazione dei cargo dell'azienda di Elon Musk. Le nuove capsule derivano dalla navetta per equipaggio Crew Dragon e sono progettate per atterrare con un tuffo al largo della Florida, più vicino alla base dell'aeronautica statunitense a Cape Canaveral. Questo consente di consegnare il carico alla base della Nasa entro poche ore dal recupero. Le precedenti missioni del cargo Dragon si concludevano con tuffi nell'Oceano Pacifico ed erano quindi necessari alcuni giorni per trasferire alla Nasa il carico della capsula.

Oltre alle bottiglie di Bordeaux la Dragon ha portato a Terra 320 piantine di vite che hanno trascorso più di un anno in orbita e che saranno analizzate per valutare come hanno resistito alle radiazioni e all'ambiente a bassa gravità. Uno degli obiettivi dell'esperimento, guidato dalla startup lussemburghese Space Cargo Unlimited, è studiare come le piante si sono adattate allo stress del volo spaziale. Questo perché la vite risente dei cambiamenti climatici e i risultati dell'esperimento potrebbero aiutare a comprendere come coltivarla in ambienti più difficili sulla Terra.

Fra le due tonnellate di carico portate a Terra ci sono anche topi vivi, che fanno parte di una ricerca che studia la funzione di arterie, vene e strutture linfatiche nell'occhio e i cambiamenti che avvengono nella retina prima e dopo i voli spaziali.

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