Martedì, 01 Dicembre 2020
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I mattoni della vita formati prima di stelle e pianeti

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La nebulosa Laguna (fonte: Martin Heigan/ Flickr)
© ANSA

I mattoni della vita si sono formati molto prima delle stelle, nelle nubi interstellari fatte di gas e polveri. E' quanto merge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Astronomy e condotta dall’Università Queen Mary di Londra, con il gruppo di Sergio Ioppolo, e dall’Osservatorio olandese di Leida.

Con l’aiuto di modelli al computer e simulando in laboratorio le condizioni presenti nelle nubi interstellari, i ricercatori hanno studiato la formazione del più semplice tra i 20 amminoacidi, la glicina. Hanno, così, dimostrato che la molecola può essere sintetizzata nelle complesse condizioni che governano la chimica dello spazio.

 I modelli e i test sviluppati dagli autori indicano che la glicina si può formare sulla superficie di granelli di polvere ghiacciata e senza dispendio energetico, contraddicendo le attuali teorie che indicano la necessità di radiazione Uv come fonte energetica per sintetizzare l’amminoacido.

 Secondo gli autori dello studio, la presenza di questo mattone della vita nella cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, studiata dalla missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e nel materiale raccolto sulla cometa Wild 2 dalla missione della Nasa Stardust, “indica che la glicina si forma già all’interno delle dense nubi interstellari, ben prima che si trasformino in nuove stelle e nuovi pianeti”.

 Le comete, precisano gli esperti, sono infatti fossili cosmici, formati dal materiale più primitivo del Sistema Solare, che riflette la composizione chimica risalente ai tempi in cui il Sole e i suoi pianeti erano ancora in formazione.

 “Una volta formata - conclude Ioppolo - la glicina può diventare il precursore di altre molecole organiche, più complesse. Come altri amminoacidi che, inclusi all’interno di corpi celesti come le comete, possono poi essere trasferiti su giovani pianeti in formazione”, come probabilmente è accaduto alla Terra.

 

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