Martedì, 21 Gennaio 2020
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Cristoforo Colombo aveva ragione, ai Caraibi c'erano i cannibali

Scienza e Tecnica
Uno dei teschi dei primi abitanti dei Caraibi. Sono segnati i punti studiati per i confronti che hanno permesso di ricostruire la storia della loro migrazione (fonte: Ann Ross/North Carolina State University)
© ANSA

Altro che mito o leggenda: Cristoforo Colombo avrebbe incontrato davvero i cannibali ai Caraibi. Al suo arrivo, infatti, il temibile popolo dei Caribe (originario del Sud America e noto per i suoi razziatori amanti della carne umana) si era gia' stabilito alle Bahamas, mentre finora si era ipotizzato che si fosse fermato a Guadalupa. A indicarlo e' uno studio condotto su oltre 100 antichi teschi analizzati con un software simile a quelli di riconoscimento facciale per stabilire la relazione genetica tra gli individui. I risultati sono pubblicati sulla rivista Scientific Reports da un gruppo di ricercatori statunitensi coordinati dalla North Carolina State University.

I teschi, risalenti al periodo che va dall'800 al 1.542 dopo Cristo, sono stati esaminati valutando parametri precisi come la grandezza dell'orbita oculare e la lunghezza del naso. I numeri ottenuti dall'analisi 3D mostrano tre ondate migratorie. I primi abitanti dei Caraibi, originari dello Yucatan, sarebbero arrivati passando per Cuba e le Antille settentrionali. Il popolo degli Aruachi migrarono dalla Colombia e dal Venezuela verso Porto Rico tra l'800 e il 200 avanti Cristo.

I primi abitanti delle Bahamas e di Hispaniola, a differenza di quanto ipotizzato finora, non venivano da Cuba ma dal nord-ovest dell'Amazzonia: erano i Caribe, che intorno all'800 d.C. si sarebbero spostati verso nord arrivando fino alle Bahamas, dove si stabilirono ben prima dell'arrivo di Colombo.

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