Domenica, 15 Dicembre 2019
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Fibonacci day, è festa dei numeri dalla natura all'hitech

Scienza e Tecnica
A Siviglia pannelli solari disposti come i semi di un girasole secondo la serie di Fibonacci (fonte: Solar Impulse, Flickr)
© ANSA

ai codici a barre di ultima generazione alle credenziali di accesso ai conti correnti online, sempre più tecnologie digitali custodiscono un cuore medievale fatto di numeri antichi: sono quelli di Fibonacci, il celebre pisano 'padre' della matematica moderna che a cavallo fra XII e XIII secolo introdusse in Europa la numerazione araba, il concetto di zero e la successione che porta il suo nome (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13...), dove ogni numero è uguale alla somma dei due precedenti.

Lo stesso principio, onnipresente nelle forme armoniche della natura, si ritrova anche nella data del 23 novembre, scelta per festeggiare il Fibonacci Day proprio perché nella notazione anglosassone si scrive 11-23 e ricorda i primi quattro termini della celebre serie che ispirò anche un brano dei Genesis. I festeggiamenti avranno come epicentro la Toscana e in particolare l'Università di Pisa, che dedicherà all'illustre concittadino una giornata di approfondimento intitolata 'L'uomo che ci ha regalato i numeri'; al Giardino di Archimede di Firenze, invece, l'intero weekend sarà dedicato a Fibonacci con conferenze e una mostra di opere ispirate ai suoi numeri. Ricordarlo è importante "perché Fibonacci è stato il primo matematico moderno in Occidente, il fautore della rinascita della cultura matematica che si era persa dopo i Greci", spiega Roberto Natalini, direttore dell'Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

"Fibonacci, il cui vero nome era Leonardo, ha impresso una svolta epocale alla nostra cultura", aggiunge Paola Magnaghi, professore aggregato di matematica al Politecnico di Milano. "Dopo aver seguito il padre Guglielmo dei Bonacci nei suoi commerci in Algeria, Leonardo tornò in Italia portando la numerazione araba, che inizialmente faticò ad affermarsi: i mercanti fiorentini, per esempio, continuavano a preferire i numeri romani perché pensavano che quelli arabi, sebbene più pratici per i calcoli, potessero essere contraffatti più facilmente, per esempio trasformando 1 in 7 oppure 2 in 8".

L'altro grande merito del matematico pisano "fu quello di aver formalizzato con la successione che porta il suo nome una regola che è onnipresente in natura, nella spirale di accrescimento delle conchiglie come nella disposizione dei semi del girasole", aggiunge Magnaghi. "La serie, che pare abbia ispirato anche la struttura del brano 'Firth of fifth' dei Genesis, ha segnato l'inizio dello studio delle successioni, usate per esempio nella finanza e negli studi di popolazione", conclude Natalini.

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