Sabato, 07 Dicembre 2019
stampa
Dimensione testo

La sonda Hayabusa 2 torna a casa

Scienza e Tecnica
La sonda giapponese Hayabusa 2 inizia il viaggio di ritorno (fonte: JAXA/Akihiro Ikeshita)
© ANSA

Dopo quasi 18 mesi di rendezvous, la sonda giapponese Hayabusa 2 ha salutato l'asteroide Ryugu per fare rotta verso Terra. Tornerà entro la fine del 2020 con un carico molto prezioso: si tratta del primo campione del 'cuore' di un asteroide, che atterrerà nel deserto australiano protetto da una capsula, pronto a svelare nuovi indizi sulle origini del Sistema solare. A indicarlo è l'agenzia spaziale giapponese Jaxa.

Dal momento in cui è arrivato il comando di allontanamento da Ryugu, Hayabusa ha iniziato a muoversi alla velocità di 10 centimetri al secondo, scattando moltissime immagini dell'asteroide: continuerà a farlo fino al 18 novembre, quando Ryugu non sarà più visibile. Oltre all'interesse scientifico, sembra nutrire anche un pizzico di nostalgia: del resto, dal suo arrivo nel giugno 2018, la sonda non ha avuto 'occhi' che per Ryugu, arrivando perfino a toccarlo due volte. Nella prima occasione, lo scorso febbraio, ha sparato un 'proiettile' verso la sua superficie rocciosa per raccoglierne dei campioni; la seconda volta, a luglio, ha invece raccolto campioni più profondi prelevati da un cratere da impatto creato artificialmente bombardando Ryugu, che si trova a circa 300 milioni di chilometri dalla Terra.

Con questo tesoretto in tasca, Hayabusa ha intrapreso il viaggio di ritorno che durerà circa un anno contro i tre anni e mezzo dell'andata.

 

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X