Giovedì, 23 Maggio 2019

Artemis, il programma della Nasa per il ritorno alla Luna

Scienza e Tecnica
Rappresentazione grafica di un lander lunare (fonte: NASA)
© ANSA

Si chiama Artemis il programma della Nasa per riportare l'uomo sulla Luna e che per farlo entro il 2024 contera' su un finanziamento aggiuntivo di altri 1,6 miliardi di dollari ai 21 gia' stanziati per l'agenzia spaziale americana. Il nome e' stato annunciato a sorpresa dall'amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine, quasi in contemporanea al tweet con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che la sua amministrazione ha aumentato il budget della Nasa per accelerare la missione che riportera' gli astronauti sulla Luna entro cinque anni.

"La prima volta che l'umanita' e' andata sulla Luna lo ha fatto sotto il nome di Apollo", ha detto Bridenstine. "Il programma Apollo ha cambiato per sempre la storia. ... ma Apollo aveva una sorella gemella, Artemis che era la dea della Luna. Penso che sia molto bello che 50 anni dopo Apollo, il programma Artemis portera' il prossimo uomo e la prima donna sulla Luna".

In un altro messaggio, su YouTube, Bridenstine, ha spiegato che i finanziamenti aggiuntivi, stanziati dall'amministrazione Trump per il budget del 2020, "ci permetteranno, tra le altre cose, di accelerare lo sviluppo del razzo Space Launch System e della capsula Orion, supporteranno lo sviluppo di un sistema di atterraggio sulla Luna e lo sviluppo dei robot che precederanno l'uomo sulla superficie lunare".

Secondo Bridenstine, tutta la Nasa "dovrebbe essere molto orgogliosa ed entusiasta di questa opportunita' unica". L'amministratore capo dell'agenzia spaziale americana ha inoltre detto che lo sviluppo della missione aumentera' "il lavoro presso i centri della Nasa, al fine di fornire le tecnologie chiave per la stazione in orbita lunare Gateway e per quelle destinate all'esplorazione della superficie". Inoltre, ha proseguito, "prevediamo solide partnership commerciali che contribuiranno ad aumentare l'innovazione e ridurre i costi per il contribuente americano". La Nasa prevede anche di chiedere ulteriori finanziamenti nei budget degli anni successivi, ma su questo aspetto Bridenstine non ha rivelato dettagli.

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