Martedì, 12 Novembre 2019
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Lincei, agire subito sulla Xylella e non seguire i progetti dubbi

Agire subito ed evitare che la ricerca sulla Xylella si disperda in progetti la cui efficacia non è confermata: è l'appello lanciato dalla Commissione sui problemi della Ricerca dell'Accademia dei Lincei. Nello stesso documento l'Accademia scientifica più antica d'Italia "prende atto con soddisfazione delle posizioni recentemente espresse sull'evolversi della vicenda Xylella in Puglia dalle forze politiche parlamentari", riferendosi all'attività della Commissione Agricoltura della Camera e del Governo, con i ministri delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, e per il Sud, Barbara Lezzi.

La Commissione auspica che "si agisca prontamente, ai fini delle misure di contenimento, eventualmente anche in deroga a misure di carattere ambientale, paesaggistico e storico che siano confliggenti con la necessità di preservare nel suo complesso ambiente, territorio ed economia olivicoli" e che si evitino "dispersioni in progetti di dubbia efficacia o solo marginalmente collegati alla epidemia di Xylella". Gli esperti dei Lincei rilevano inoltre che "in ragione dei nuovi, importanti finanziamenti delle attività di contrasto alla batteriosi annunciati dal governo e dalla Regione, si proceda alla redazione di un preciso piano di impegno per gli stanziamenti disponibili, privilegiando le azioni di monitoraggio della batteriosi, la ricerca, la comunicazione e le misure di ristoro per gli agricoltori, i frantoiani e le aziende florovivaistiche danneggiate".

E' inoltre importante, si legge ancora nel parere della Commissione, che "poiché le misure di diserbo, meccanico e chimico, e le misure fitosanitarie avverse al vettore sono di importanza fondamentale nel prevenire l'ulteriore avanzamento della malattia, non si frapponga ostacolo alla loro attuazione e si proceda ad uno stringente monitoraggio della loro esecuzione, contrariamente a quanto sta correntemente avvenendo in molta parte del territorio interessato e proprio là dove la loro solerte applicazione sarebbe della massima importanza". Gli esperti dei Lincei invitano infine a dare "impulso alla sperimentazione in tema di cultivar resistenti, ai fini di ottenere dati certi circa la possibilità di reinnesto della chioma in piante monumentali suscettibili al batterio e/o infette e al recupero produttivo con nuove varietà che ben si adattino al paesaggio e all'economia della Regione Puglia".

© Riproduzione riservata

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