Mercoledì, 25 Novembre 2020
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L'uragano Irma di categoria 4 fino ancora all'arrivo sulla Florida

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Le immagini dell'occhio dell'uragano Irma rilevate dal satellite Suomi Npp. In nero le nubi più fredde (fonte: NASA/NOAA/UWM-CIMSS, William Straka)
© ANSA

L'uragano Irma, pur con qualche fluttuazione di intensità, dovrebbe rimanere potente e di categoria 4 ancora per due o tre giorni, durante i quali raggiungerà la Florida. Sono le previsioni del Centro nazionale uragani (Nhc) degli Stati Uniti basate sulle immagini in diverse lunghezze d'onda inviate a Terra dei satelliti Aqua, della Nasa, e Suomi Npp, della Nasa e dell'Agenzia degli Stati Uniti per l'atmosfera e gli oceani (Noaa).

"Non ci sono ragioni ovvie perché Irma non rimanga un uragano potente nei prossimi 3 giorni, mentre si avvicina alla Florida. Irma dovrebbe mantenere la sua intensità finché non si avvicinerà alla terraferma", commenta il metereologo Lixion Avila, dell'Nhc.

Le temperature registrate dai satelliti nelle nubi che accompagnano l'uragano sono di meno 81,3 gradi: più la temperatura delle nubi è bassa, più violenta è tempesta. E' infatti "lo sbalzo termico tra la temperatura superficiale del mare, molto calda adesso, e quella in alto nell'atmosfera, a provocare i venti e le piogge fortissime dell'uragano", spiega Paolo De Girolamo, dell'università Sapienza di Roma.

Di solito quando gli uragani si avvicinano alla costa calano di intensità. "Ma se anche la terra ha una temperatura superficiale alta, è possibile - aggiunge - che continui ad esserci lo sbalzo termico con l'atmosfera, e di conseguenza venti forti".

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