Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Papillomavirus, causa 6.500 casi di tumore l'anno in Italia

Ogni anno, in Italia, il papillomavirus Hpv causa oltre 6.500 nuovi casi di tumore.
    Fondamentale è dunque la prevenzione, per questo prosegue la campagna nazionale d'informazione 'Hai prenotato vero?', il progetto informativo realizzato da MSD che, in occasione della Giornata Internazionale contro l'Hpv che si celebra oggi, si arricchisce di uno Spot Tv, realizzato con l'autorizzazione del Ministero della Salute, un portale informativo ed una campagna social per diffondere corrette informazioni.
    L'infezione da Hpv è la più frequente infezione sessualmente trasmessa. Il Papillomavirus è stato classificato come il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Può causare tumori di cervice uterina, ano, vagina, vulva, pene, cavità orale, faringe e laringe. Ma prevenire i pericolosi tumori Hpv-correlati è possibile e si possono così avere anche grandi vantaggi economici, oltre che di promozione della salute pubblica. I costi diretti totali correlati alle infezioni da Hpv sono infatti stimabili in oltre 542 milioni di euro l'anno.
    "Ridurre drasticamente, fino a farli scomparire, i casi di cancro determinati dall'Hpv non è un'utopia ma un traguardo raggiungibile - sottolinea Rosa De Vincenzo, della Fondazione Policlinico Gemelli, IRCCS, Ginecologia Oncologica -. Oggi possiamo contare su importanti evidenze scientifiche che dimostrano come potremmo arrivare ad eliminare completamente il tumore della cervice uterina, obiettivo che l'Oms ha fissato per il 2030". Tuttavia i dati sul "livello di informazione e consapevolezza delle giovani generazioni sono deludenti così come i dati sulla mancata adesione ai programmi di screening", aggiunge Roberta Siliquini, presidente della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Nel 2021 la Commissione Europea "ha pubblicato l'Europe's Beating Cancer Plan. Entro il 2025 il 90% degli Stati membri dovrà proteggere il 90% delle ragazze e lo screening cervicale dovrà essere offerto al 90% delle donne eleggibili", sottolinea Saverio Cinieri, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica. In questa ottica, "l'informazione e la sensibilizzazione dei giovani e dei genitori sul tema della prevenzione oncologica deve essere anche compito del medico di famiglia", conclude Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione Italiana Medici di Famiglia Fimmg. 
   

Caricamento commenti

Commenta la notizia