Giovedì, 08 Dicembre 2022
stampa
Dimensione testo

Salute e Benessere

Home Salute e Benessere Spina bifida, un cerotto di staminali cura tre bebè nell'utero

Spina bifida, un cerotto di staminali cura tre bebè nell'utero

Un intervento in utero con un cerotto fatto di cellule staminali è l'ultima frontiera contro la spina bifida, un difetto congenito che, se non trattato prima o subito dopo la nascita, può portare a gravi ritardi o anche paralisi delle gambe. Lo straordinario intervento, nell'ambito di un trial clinico in corso alla University of California Davis Health, ha già permesso a tre bebè di nascere sani e sarà ripetuto su un campione totale di 35 feti. I primi tre bimbi stanno bene, il loro decorso clinico sarà seguito per sei anni dalla nascita. Il trial si chiama CuRe Trial: Cellular Therapy for In Utero Repair of Myelomeningocele.

 

Le cellule staminali vengono posizionate sul midollo spinale utilizzando un cerotto speciale durante l'intervento chirurgico fetale (prima della nascita) per riparare il difetto della spina bifida. credit: University of California Davis Health

Riguarda feti cui è diagnosticata la spina bifida, un grave difetto di sviluppo del tubo neurale che serve a formare il sistema nervoso del nascituro. Si tratta di un difetto di sviluppo che può dipendere da molti fattori ma che può essere quasi sempre prevenuto con una corretta integrazione di acido folico durante il concepimento e nei primi mesi di gravidanza. La chirurga a capo del trial e che ha eseguito i primi interventi, Diana Farmer, ha spiegato che aggiungendo l'uso del cerotto di staminali all'intervento fetale che può anche essere praticato in utero per chiudere il tubo neurale si ottengono risultati clinici migliori. Il cerotto fa da ponte e determina una chiusura migliore del tubo neurale. Le staminali, derivate dalla placenta, attecchiscono e crescono con il feto. Il cerotto si ottiene seminando staminali della placenta su un substrato di materiale biocompatibile.

La prima dei tre nati, Robbie, ha da poco compiuto un anno. Sua mamma Emily racconta il momento in cui ha visto per la prima volta la neonata, dopo il parto con taglio cesareo, muovere le sue gambine. Si tratta di una prima prova della riuscita dell'intervento. Senza l'operazione la bimba avrebbe avuto le gambe paralizzate.Il trial prosegue e altri feti saranno operati e trattati con il cerotto.
   

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X