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Diabete, 130 anni fa nacque il medico che rivoluzionò le cure

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Diabete, 130 anni fa nacque il medico che rivoluzionò le cure
© ANSA

Nasceva 130 anni fa il medico canadese Frederick Grant Banting, che nel 1921 scoprì l'insulina, l'ormone salvavita che rese il diabete di tipo 1, fino a quel momento malattia a prognosi infausta, una condizione controllabile. Proprio nel giorno della sua nascita, il 14 novembre, si celebra ogni anno la Giornata mondiale del diabete.

A ricordare il ruolo dei medici pionieri, così come dei diabetologi che oggi hanno in cura milioni di pazienti, è stata la conferenza stampa di presentazione del progetto "Insulina, 100 anni. Storie di scienza, di uomini e di donne", promosso da Novo Nordisk, prima azienda a produrre l'insulina e tutt'oggi maggior produttore a livello mondiale.

Fu Banting che, il 31 luglio 1921, insieme a Charles H. Best, somministrò a un cane, cui era stato tolto il pancreas per renderlo diabetico, l'estratto pancreatico di un cane sano. Fu sempre lui che, l'anno dopo, fornì al dottor Walter R. Campbell, il preparato da inoculare al quattordicenne Leonard Thompson, la prima persona con diabete curata con il nuovo farmaco. Da allora milioni di persone hanno avuto la vita salvata anche grazie anche alla dedizione di milioni di medici. Di qui il progetto che ha coinvolto gli specialisti italiani chiedendo loro di inviare parole, immagini o video che raccontassero la propria esperienza. Ne è nato un video celebrativo che sintetizza le sfide quotidiane, il rapporto con il paziente e gli effetti delle cure. "Non è mai il solo farmaco a curare, ma lo è soprattutto l'impegno dei medici che si occupano dei propri assistiti", spiega Drago Vuina, General Manager e vice president Novo Nordisk Italia.

"Elliot Joslin, il primo medico a diventare esperto nell'uso dell'insulina, - sottolinea Agostino Consoli, presidente Società Italiana di Diabetologia (Sid) - scriveva: ci vuole cervello per vivere a lungo con il diabete, ma per usare correttamente l'insulina ci vuole ancora più cervello. Le sue considerazioni restano valide". Curare in modo adeguato il diabete, infatti, significa "prevenire decessi, ospedalizzazioni, amputazioni, dialisi, infarti e perdita della vista". (ANSA).
   

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