Mercoledì, 03 Marzo 2021
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Home Salute e Benessere Covid, casi in calo 16.146 positivi, 477 morti. Il tasso di positività crolla al 5,9%

Covid, casi in calo 16.146 positivi, 477 morti. Il tasso di positività crolla al 5,9%

Sono 16.146 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477. Entrambi i dati sono in calo rispetto a ieri, quando si erano registrate 522 vittime e 17.246 nuovi casi. Con l'inserimento dei test antigenici nel calcolo complessivo dei tamponi - oggi per la prima volta nel nuovo bollettino del ministero della Salute - crolla l'incidenza dei positivi. In tutto vengono segnalati 273.506 tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore (156.647 molecolari e 116.859 antigenici). Il tasso di positività è del 5,9%, in netto calo rispetto al 10,7% di ieri, quando però la percentuale dei positivi era calcolata solo sui test molecolari, che erano stati 160.585. Se si calcolasse l'incidenza solo sui molecolari il tasso sarebbe oggi stabile al 10.3%. 

IL MONITORAGGIO ISS: "L'Europa è sempre in piena pandemia e ciò vuol dire che dobbiamo stare sempre molto attenti a adottare tutte le misure nazionali e europee per poterla controllare. L'Italia è in una fase di ricrescita ma di crescita lieve e grazie alle misure non ci troviamo di fronte a impennata della curva". Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. "C'è una crescita in quasi tutte le regioni ma in Veneto e nella provincia autonoma  di Trento c'è una decrescita anche se in Veneto l'incidenza resta alta" precisa Brusaferro.  "Non c'è comune in Italia che non abbia segnalato dei casi quindi il virus circola in tutte le aree del Paese" ha dettol il presidente dell'Iss  Anche "l'Europa è sempre in piena pandemia, ha aggiunto, ci sono zone di colore rosso intenso che si spostano di settimana in settimana ma rimangono persistenti", da qui la necessità di "adottare tutte le misure a livello nazionale e regionale in primis per quanto ci riguarda ma anche a livello europeo per poterla controllare". 

"La curva dell'occupazione dei posti letto in terapie intensiva e area medica si è un pò fermata, quindi siamo ancora in una fase di stabilità". La probabilità che si possa pero superare la soglia critica, pero', riguarda molte regioni ed è opportuno intervenire tempestivamente. Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. "La situazione indica che l'Rt e incidenza sono aumentati ma va riconosciuto che l'aumento contenuto dell'incidenza è frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni. Ci sono regioni come Veneto e Friuli Venezia Giulia e PA Bolzano, che hanno però incidenze particolarmente elevate. Siamo quindi in una fase delicata in cui sono richieste rigorose misure di mitigazione per fare sì che la curva si appiattisca sempre di piu' e poi possa decrescere anche in una stagione caratterizzata dall'influenza. Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sui dati del monitoraggio. 

"Oggi possiamo fare un consuntivo: c'è un incremento contenuto di incidenza e Rt e cio' vuol dire che in qualche misura si è riusciti a frenare la corsa del virus, che però avrebbe ripreso a corere in modo deciso se non ci fossero stati i provvedimenti presi. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. La novità nel bollettino quotidiano oggi sarà la colonna dedicata ai test antigenici rapidi: già a livello Ue si sancisce la conferma dei casi non solo con test molecolari ma anche antigenici. "I test antigenici sono un utile ausilio quando bisogna prendere velocemente decisioni di sanità pubblica. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa della Cabina di regia. "I test antigenici hanno performance quasi equiparabili a test molecolari, che restano però lo standard". "Entro fine mese o inizio febbraio comincerà la fase di vaccinazione degli over-80. Per ora le tabelle di marcia vaccinali sono rispettate e addirittura anticipate. Non mi risulta ufficialmente per ora un ritardo di Pfizer ma non mi sembra che ci siano problemi di approvvigionamento. Lo ha detto Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19. "Non potremo raggiungere l'immunità di gregge attraverso le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ma il primo obiettivo è abbattere l'epidemia, casi gravi e decessi e rendere gli ospedali Covid-free. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19. 

 Si osserva un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA. L'indice Rt è stato pari a 1,09 in aumento da cinque settimane: è quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità.

LA CONFERENZA STAMPA ISS

 

Nella settimana in valutazione (4/1/-10/01/2021), si osserva un ulteriore lieve aumento della incidenza nel Paese (183,36 per 100.000 abitanti). L'incremento dell'incidenza è stato "relativamente contenuto grazie alle misure di mitigazione adottate nel periodo festivo". Ma a Napoli, ad esempio, il contagio Covid è in aumento del 18% dopo le festività natalizie.

"Questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente".

Undici Regioni/PPAA riportano una classificazione di rischio alto (contro 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui 4 ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. 

Nove regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto.  Due Regioni/PPAA (Bolzano e Lombardia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3.  Valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100.000 abitanti), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). E su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. "Il Ssn ha mostrato i primi segni di criticità - si legge - quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate".  Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (contro le 13 della settimana precedente) mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere sopra la soglia critica (30%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.579 (04/01/2021) a 2.636 (12/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche aumenta anche lievemente, passando da 23.317 (04/01/2021) a 23.712 (12/01/2021).

Palù, il virus varia ma i vaccini neutralizzano - "La variante del Coronavirus è l'evento logico di qualsiasi virus che si diffonde: più si replica, più muta". Lo ha ribadito a Marghera (Venezia) il presidente dell'Aifa, Giorgio Palù. "Il virus è cinese - ha sottolineato - ce l'hanno detto loro, anche se per 4-5 mesi non ci hanno detto che si trasmetteva da uomo a uomo, e l'Oms non è risucita a tornare con uno straccio di prova. Da molti studi, alcuni in 'pre-print, siamo certi che i vaccini e i sieri dei vaccini neutralizzano le varianti. Per quella sudafricana da AstraZeneca ci dicono che servono titoli più elevati per neutralizzarla, ma si neutralizza".

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