Venerdì, 22 Novembre 2019
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Ricerca: Life Sciences verso cure sempre più personalizzate

Salute e Benessere
Un momento di Meet in Italy for Life Sciences a Trieste
© ANSA

di Elena Viotto

Il futuro della medicina diventerà sempre più individualizzato sui singoli pazienti e, grazie all'apporto dei big data e alla sempre più rapida evoluzione delle tecnologie di sequenziamento del dna, le Life Sciences avranno nei prossimi anni enormi potenzialità nella cura sempre più personalizzata delle malattie.

Le nuove frontiere della medicina e delle Life Sciences sono state al centro della conferenza internazionale "Dalla genomica all'epigenomica: il futuro della medicina" che stamani a Trieste ha aperto la sesta edizione di Meet in Italy for Life Sciences che vedrà succedersi fino al 18 ottobre, al Molo IV, numerosi incontri, workshop e dibattiti con la presenza dei massimi esperti nazionali e internazionali delle life science.
Inaugurata dall'assessore regionale al Lavoro, Istruzione e Ricerca del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen, dal presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti, e dall'amministratore unico del Cluster Biomedicina Molecolare, Giorgio Gerometta, la manifestazione è entrata nel vivo con il key note speach del direttore scientifico del Berlin Institute for Medical Systems Biology, Nikolaus Rajewsky, che ha illustrato gli ultimi sviluppi della ricerca in ambito della genomica ed epigenomica. Una ricerca che adesso, ha spiegato, "ci consente di vedere all'interno di ciascuna cellula. Siamo in grado di quantificare lo spazio di ciascuna cellula del nostro organismo, uno spazio di 20 mila dimensioni", date dai "20 mila geni di codificazione di ciascuna delle nostre cellule". La ricerca sul campo, ha aggiunto ancora, apre a "enormi potenzialità in termini di applicazioni: saremo in grado di studiare i tessuti in tre dimensioni con una sensibilità completamente nuova nello studiare le patologie".
Gli scenari futuri sono stati condivisi dai massimi esperti di settore che si sono quindi confrontanti nel corso di due tavole rotonde, una dedicata al mondo della ricerca scientifica "Alla scoperta delle potenzialità della genomica per la ricerca di base", l'altra rivolta alle imprese del settore "Potenzialità della ricerca applicata per la personalizzazione delle cure: dalla genomica alla medicina rigenerativa".
I relatori hanno discusso di come i fattori ambientali influenzano la salute delle persone e della conseguente necessità di prevedere una formazione diversa dei medici e dei biologi che dovranno avere in futuro anche nozioni di matematica, fisica e statistica per analizzare una mole sempre crescente di informazioni. Si è parlato anche del ruolo delle immagini nella diagnostica avanzata e di come le nuove tecnologie e sistemi di analisi del settore, oggi ancora in fase embrionale, saranno in grado di portare nel giro di pochi anni a uno stravolgimento della medicina rispetto a come è stata concepita fino a ora.
"Il Meet in Italy for Life Sciences anno dopo anno si conferma sempre di più come il principale momento di incontro e networking tra tutti i soggetti della filiera italiani ed europei. Anche grazie a questo appuntamento annuale, tra l'altro, il Cluster ALISEI si sta sempre di più accreditando come un grande motore dell'innovazione italiana nel settore delle scienze della vita, un catalizzatore di idee, un punto di raccordo tra ricerca e industria oltre che come cabina di regia dove le imprese dovranno esercitare un ruolo sempre più importante", ha detto chiudendo i lavori la presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita ALISEI, Diana Bracco, svelando la città che ospiterà l'edizione 2020 della manifestazione: Genova.

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