Venerdì, 15 Novembre 2019
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Dall'Agenzia del farmaco via libera alla chemioterapia orale 'continua'

Salute e Benessere
Dall'Agenzia del farmaco via libera alla chemioterapia orale 'continua'
© ANSA

Via libera alla chemioterapia orale a basse dosi e in continuo, sulla base della sua efficacia accertata ma anche della scarsa tossicità, della buona risposta immunitaria e dei pochi effetti collaterali. L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nell'ultimo aggiornamento della legge 648/96, ha infatti autorizzato la piena rimborsabilità di un medicinale usato nel trattamento, con somministrazione settimanale frazionata, dei tumori solidi dell'adulto. Si tratta, rilevano gli oncologi, di una vera e propria apertura alla cosiddetta chemioterapia metronomica, ovvero un'innovativa strategia che prevede una terapia orale a basse dosi con una frequenza che va dal quotidiano alle due/tre volte a settimana. Ad esempio, la cura del cancro al seno e al polmone con la molecola vinorelbine orale utilizzata in questo approccio terapeutico sarà dunque completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

E' "una rivoluzione attesa da tempo, sia dai clinici che dai pazienti - afferma Marina Cazzaniga, Direttore del Centro di ricerca di Fase I-ASST Monza -. La Metronomica è una chemioterapia ampiamente diffusa nella pratica clinica ma oggi, supportata da numerosi dati di letteratura, entra a pieno titolo in decine di centri oncologici. Il recepimento da parte di Aifa rappresenta un enorme passo avanti". La terapia con vinorelbine orale metronomica, sottolinea inoltre Francesco Grossi, responsabile Oncologia Medica Fondazione IRCCS Ca' Granda, Ospedale Maggiore-Policlinico di Milano, "ci permette di offrire ai pazienti anziani o in condizioni generali non ottimali un trattamento efficace e poco tossico e consente in alcuni casi una prolungata stabilizzazione della malattia. In particolare ciò avviene in pazienti che hanno un tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato".

L'efficacia di tale approccio è dimostrato in alcune forme di tumore al seno, polmone, linfomi, neoplasie pediatriche e in molti casi di tumori in stadio avanzato, e può portare alla cronicizzazione della malattia. Senza contare, rilevano gli esperti, "l'enorme risparmio economico che offre una terapia "a domicilio". 
   

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