Domenica, 17 Novembre 2019
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Tumori, la sfida di evitare 6 milioni di casi l'anno

Salute e Benessere
Tumori, la sfida di evitare 6 milioni di casi l'anno
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 Cresce il numero di persone che si ammalano di tumore nel mondo: sono state 18 milioni lo scorso anno e si stima diventeranno oltre 26 milioni entro il 2030. Ma il rischio di una diagnosi può ridursi del 30% grazie ad alimentazione e stili di vita sani, 6 milioni di malati in meno l'anno. A ricordare al mondo quanto ognuno di noi può fare e' la Giornata Mondiale Contro il Cancro (World Cancer Day) che si celebra il 4 febbraio all'insegna dello slogan "I am, I Will", "Io sono, io sarò".
    Solo in Italia nel 2018 sono stati diagnosticati oltre 373.000 nuovi casi di tumore, più di mille al giorno. Se i numeri sono in crescita, lo sono anche le possibilità di sopravvivere alla malattia, grazie a diagnosi sempre più precoci e trattamenti sempre più efficaci e personalizzati. In particolare, ricorda l'Associazione Italiana per la ricerca contro il cancro (Airc), "l'Italia è un'eccellenza nell'ambito della ricerca oncologica anche a livello internazionale: non è un caso che nel nostro Paese si guarisca di più che nel resto d'Europa": sono infatti oltre 3,3 milioni gli italiani che sono oggi vivi dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore. Molti casi potrebbero però essere proprio evitati, ricorda l'Airc, "se tutti adottassimo abitudini e comportamenti più salutari".
    Ovvero niente fumo, mantenere il giusto peso, fare attività fisica, mangiare molti cereali integrali, vegetali e legumi. E ancora, limitare bevande zuccherate e cibi confezionati, così come carni rosse e lavorate, contenere il consumo di alcool e di integratori antiossidanti, allattare al seno.
    Nei confronti di alcune neoplasie, inoltre, ci si può vaccinare. E' il caso del tumore al fegato, in molti casi prevenibile con il vaccino contro l'epatite B (obbligatorio in Italia per i nuovi nati). Ed e' anche il caso di una serie di tumori causati da Papilloma Virus (Hpv), come quello al collo dell'utero di cui si registrano in Europa circa 69.000 nuovi casi l'anno e 30.000 morti. "Buona parte dei Paesi europei", ricorda l'Oms, "ha introdotto il vaccino per ragazze e alcuni anche per i ragazzi" (come l'Italia). L'obiettivo e' però "innalzare i tassi di copertura, per raggiungere quelli di paesi come il Portogallo, uno dei primi a introdurlo, e che vanta il 90% della popolazione target vaccinata". Senza dimenticare il ruolo degli screening, disponibili per alcuni tumori, come quello alla mammella, uno dei più diffusi: una diagnosi precoce fa la differenza, eppure in Italia solo la metà delle donne invitate a sottoporsi a una mammografia gratuita si presenta, percentuale che scende al 40% al Sud.
    Per sensibilizzare al ruolo di ognuno in questa battaglia, in occasione del World Cancer Day, sono centinaia le iniziative previste in tutte il mondo. Molte quelle organizzate in Italia, in particolare dalla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori): dal corso di cucina preventiva alle visite senologiche gratuite, fino a camminate collettive per sensibilizzare sull'importanza dell'attività fisica. 
   

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