Mercoledì, 05 Ottobre 2022
stampa
Dimensione testo

Salute e Benessere

Home Salute e Benessere Efsa, da due insetticidi rischio danni a sviluppo bambini

Efsa, da due insetticidi rischio danni a sviluppo bambini

Salute e Benessere
.
© ANSA

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Dopo il sospetto di causare la moria d'api arrivano timori per la salute umana. Due insetticidi neonicotinoidi, acetamiprid e imidacloprid, ''possono avere effetti sul sistema nervoso umano nella fase di sviluppo''. Lo affermano gli esperti sui prodotti fitosanitari dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che propongono l'abbassamento dei livelli guida per l'esposizione ammissibile ai due neonicotinoidi. I timori per la salute sollevati nella revisione dei dati sono ''giustificati'' dicono da Parma.

 

L'Efsa riconosce che le prove disponibili sugli effetti sul sistema nervoso umano dei due neonicotinoidi ''presentano limitazioni'' e raccomanda di ''condurre ulteriori ricerche per fornire dati più affidabili''; sono in corso ulteriori ricerche per fornire dati più affidabili sulla cosiddetta neurotossicità nella fase di sviluppo, si precisa sul sito dell'Authority con sede a Parma Il gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e i loro residui chiede la definizione di criteri a livello Ue che rendano ''obbligatoria la presentazione di studi sulla neurotossicità nella fase di sviluppo come parte integrante del processo di autorizzazione dei pesticidi. Ciò potrebbe comprendere l'elaborazione di una strategia globale di sperimentazione per valutare il potenziale di neurotossicità nella fase di sviluppo delle sostanze, compresi tutti i neonicotinoidi''.
Sulla base della propria revisione, l'
Efsa propone di modificare i seguenti valori tossicologici di riferimento per acetamiprid e imidacloprid: per acetamiprid, la dose giornaliera ammissibile e il livello ammissibile di esposizione dell'operatore attuali di 0,07 mg/kg di peso corporeo al giorno e la 'Dose acuta di riferimento' di 0,1 mg/kg di peso corporeo dovrebbero essere ridotti a 0,025 mg/kg di peso corporeo (al giorno); per imidacloprid, il Livello ammissibile di esposizione dell'operatore e la 'Dose acuta di riferimento' attuali di 0,08 mg/kg di peso corporeo al giorno dovrebbero essere ridotti a 0,06 mg/kg di peso corporeo al giorno. Si ritiene che la 'Dose giornaliera ammissibile' attualmente fissata per imidacloprid assicuri un'adeguata protezione dai potenziali effetti di neurotossicità nella fase di sviluppo

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X