Martedì, 09 Agosto 2022
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Auto: a giugno in Italia -15% vendite, nei 6 mesi -22,7%

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Nel mese di giugno in Italia sono state immatricolate 127.209 vetture, il 15% in meno dello stesso mese del 2021. Nei primi sei mesi dell'anno le auto vendute sono 684.228, con un calo del 22,7% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. I dati sono del ministero dei Trasporti.
 Il gruppo Stellantis ha immatricolato a giugno in Italia 48.427 vetture, il 14,2% in meno dello stesso mese del 2021. La quota è pari al 38,1%. Nei sei mesi le immatricolazioni del gruppo sono 254.193, in calo del 27,6% sull'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota al 37,2%.

Gli incentivi varati dal governo hanno avuto "un effetto molto modesto" sulle immatricolazioni di auto a giugno che hanno fatto registrare un calo del 15% su giugno 2021, mentre nel mese di maggio il calo su maggio 2021 era stato del 15,1%. Molto negativo anche il risultato del primo semestre che, se proiettato sull'intero anno dà una previsione di 1.179.703 immatricolazioni, "un livello veramente disastroso e in linea con quelli registrati alla fine degli anni '60 del secolo scorso". E' il commento del Centro Studi Promotor, L'impatto quasi insignificante degli incentivi è dovuto a tante ragioni. Innanzitutto per le vetture ad alimentazione tradizionale con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi al km, i più graditi, lo stanziamento del Governo si è esaurito completamente già il 13 giugno, ma la maggior parte delle 80.000 prenotazioni sulla piattaforma si riferiscono a veicoli non in pronta consegna, che si spera siano disponibili nei prossimi mesi. La seconda ragione del flop è il fatto che per gli incentivi alle auto con emissioni zero o contenute di CO2 il numero di richieste è stato molto inferiore alle aspettative degli ecologisti. Per le auto con emissioni da 0 a 20 grammi di CO2 al km a oggi lo stanziamento di 209 milioni è stato utilizzato solo per il 13,1%, mentre gli 11 milioni a disposizione delle persone giuridiche per il car sharing è stato utilizzato solo per il 2,1%. Ancora peggiore è la situazione per le auto della fascia di emissioni da 21 a 60 grammi di CO2 per chilometro: lo stanziamento di 213.750.000 euro riservato alle persone fisiche è stato utilizzato per il 6,5%, quello di 11.250.000 euro riservato alle persone giuridiche solo per lo 0,7%. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Csp, "sarebbe auspicabile un immediato intervento del Governo per modificare il Decreto del 6 aprile che ha uno stanziamento inadeguato per sostenere le auto con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi al chilometro ed uno stanziamento esuberante per le auto con emissioni da 0 a 60 grammi di CO2 al chilometro".

"L'apertura della piattaforma per la prenotazione degli incentivi, il 25 maggio scorso, non ha generato una vera inversione di tendenza, né d'altronde avrebbe potuto in così poco tempo, agendo esclusivamente sulle pronte consegne, una porzione minimale del mercato". Lo sottolinea l'Unrae, commentando i dati del mercato. "Le deludenti performance di mercato delle auto elettriche sono prova evidente, come da tempo segnaliamo, della necessità di includere le persone giuridiche tra i soggetti beneficiari degli incentivi. Alla luce dei dati di giugno, è auspicabile che, senza generare avanzi di fine anno né tantomeno dirottarli altrove, i fondi vengano impiegati da subito per allargare la platea dei beneficiari a categorie che sarebbero pronte ad utilizzarli" afferma il presidente dell'Unrae, Michele Crisci, "Enti, aziende e noleggi rappresentano infatti, nel loro insieme - spiega Crisci - il 52% del mercato di auto con la spina, e a oggi risultano escluse dai contributi per motivi puramente di budget. In particolare, andrebbero incluse le società di noleggio a lungo termine, che a loro volta servono non solo aziende, ma anche consumatori: una quota, quest'ultima, sempre crescente negli ultimi anni, fin quando non è intervenuta questa ingiustificabile discriminazione rispetto ad altre modalità di acquisizione".

"Anche a giugno il mercato auto conferma una flessione a due cifre (-15%), attestandosi sulla stessa variazione negativa già registrata a maggio (-15,1%)". Lo sottolinea Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia. "Gli incentivi all'acquisto per le vetture a zero e a basse emissioni (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto), entrati in vigore nella seconda parte del mese scorso - spiega Scudieri - sono già esauriti per la fascia 61-135 g/Km di CO2, dove si è concentrato il maggior numero di richieste. Intanto, si fanno passi avanti nella definizione dei futuri target ambientali a livello europeo. Lo scorso 28 giugno, infatti, la posizione espressa dal Consiglio Europeo Ambiente, Clima ed Energia sull'approvazione del pacchetto 'Fit for 55', ha sostanzialmente confermato il bando ai motori endotermici dal 2035, pur non essendosi ancora definitivamente concluso l'iter legislativo. In ottica di un approccio improntato alla neutralità tecnologica, che Anfia sostiene da sempre, resta tuttavia aperto uno spiraglio per tecnologie alternative come idrogeno, combustibili sintetici e nuove soluzioni ibride plug-in, se saranno in grado, nei prossimi anni, di garantire gli obiettivi di neutralità carbonica. Inoltre, nel 2026 la Commissione dovrà verificare lo stato di adozione della mobilità elettrica in Europa, sia in riferimento ad eventuali impatti sociali, sia alla diffusione delle infrastrutture di ricarica".

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