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Anche il gasolio al self supera i 2 euro al litro

Il prezzo medio nazionale praticatodella benzina in modalità self è 2,069 euro/litro (2,061 precedente), con i diversi marchi compresi tra 2,060 e 2,084 euro/litro (no logo 2,051). Il prezzo medio praticato del gasolio self va a 2,006 euro/litro (contro 1,994), con le compagnie tra 2,004 e 2,011 euro/litro (no logo 1,994). E' quanto risulta a Quotidiano Energia dai dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 di ieri 16 giugno. "Non si ferma la salita dei prezzi sulla rete carburanti. - si spiega - Mentre le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo hanno chiuso ieri con il segno meno". Quanto al servito, - aggiunge Qe - per la benzina il prezzo medio praticato sale a 2,195 euro/litro (contro 2,188), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 2,141 e 2,273 euro/litro (no logo 2,099). La media del diesel servito si posiziona a 2,139 euro/litro (2,128 il valore precedente), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 2,087 e 2,217 euro/litro (no logo 2,043).
    I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,835 a 0,850 euro/litro (no logo 0,821). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,697 e 1,891 (no logo 1,774).   

"Non accennano a frenare gli aumenti sui carburanti, che oggi si attestano a 2,069 Euro al litro la benzina e a 2,006 Euro al litro il gasolio. Solo un mese fa il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self era di 1,83 euro al litro, il prezzo del diesel di 1,835 euro al litro. Si tratta di livelli allarmanti, ancora molto al di sopra di quelli a cui si dovrebbero attestare i costi dei carburanti, a maggior ragione alla luce del taglio delle accise operato dal Governo per calmierare i costi dei carburanti". L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tenendo conto delle variazioni del costo del petrolio, del livello di cambio e del taglio delle accise, ha calcolato che oggi sui carburanti vi è un sovrapprezzo di circa 32 centesimi. Questo si traduce, per una famiglia che effettua 2 pieni al mese di circa 50 litri, in un aggravio di 384 euro annui. I rincari, uniti alle spinte speculative, fanno lievitare a dismisura i prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l'86% su gomma, tanto da spingere le famiglie a un numero sempre maggiore di rinunce e tagli alla propria spesa, persino nel settore alimentare. Ecco perché si rende indispensabile un intervento più incisivo: per contrastare le speculazioni in atto, sia sul mercato interno che sui mercati internazionali, per rendere strutturale la riduzione delle accise, per adottare nuove misure utili a porre freno ai rincari, definendo un tetto massimo ai prezzi presso i distributori, per definire il carico dell'iva al costo netto dei carburanti, non più sull'importo comprensivo di accise, come avviene invece oggi con l'applicazione di una tassa sulla tassa. "Il serio, determinato, ma soprattutto tempestivo controllo sui 'furbetti della pompa', unito alla definizione di precise regole sulla determinazione dei prezzi e sull'applicazione della tassazione sono necessarie e fondamentali in una fase delicata come quella che il Paese sta attraversando e non possono essere più rimandate", afferma Michele Carrus, presidente di Federconsumatori.

L'escalation dei listini dei carburanti produce ad oggi una stangata pari a +491 euro annui a famiglia in caso di auto a benzina, e addirittura +565 euro in caso di auto diesel, solo per i maggiori costi di rifornimento e senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio. Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi rialzi dei prezzi di benzina e gasolio sul territorio. "Sulla base degli ultimi dati ufficiali del Mite, oggi un litro di benzina costa 1/4 in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con il prezzo che sale del +25,5% su base annua - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il gasolio costa quasi 1/3 in più, con i listini alla pompa che aumentano del +32,2%. Per un pieno di benzina si spendono in media 20,4 euro in più rispetto al 2021, spesa che sale a +23,5 euro per un pieno di gasolio". "Listini che crescono non solo per l'andamento del petrolio, ma anche e soprattutto a causa di una speculazione lampante contro la quale stiamo per avviare una nuova azione legale a tutela di cittadini e automobilisti" - conclude Rienzi.

 

"Ieri mi hanno dato la conferma che lo sconto benzina verrà rinnovato per tutta l'estate". Lo ha detto Matteo Salvini in collegamento a Telelombardia questa mattina prima di entrare nell'aula bunker dell'Ucciardone, a Palermo, per l'udienza del processo Open Arms. "Ho chiesto a Franco di trovare le risorse e lui mi ha risposto che servono 4-5 miliardi. Allora io gli ho detto: troviamoli. Lo sconto precedente scade l'8 luglio ed entro giugno c'è impegno a rinnovare questo benedetto sconto".

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