Giovedì, 07 Luglio 2022
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Morris e Fumarola guidano cambiamento italobritannica Morgan

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Morris e Fumarola guidano cambiamento italobritannica Morgan
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La guida di un'azienda 'diversa' come la britannica Morgan, che ha impiegato 110 anni per eliminare quasi completamente il legno dai materiali con cui costruiva le carrozzerie e che fabbrica ancora oggi due modelli dal look retro' perfetto per una esposizione di auto d'epoca, non poteva che essere affidata a due manager egualmente molto diversi tra loro.
    Steve Morris, che ne è il presidente esecutivo, ha iniziato a lavorare come apprendista metalmeccanico nell'officina di Malvern Link quasi 40 anni fa, ed è stato coinvolto a tutti i livelli della gestione aziendale. Lo ha affiancato recentemente come amministratore delegato l'italiano Massimo Fumarola, ingegnere di formazione con una carriera di 30 anni sia per grandi Gruppi che per super-specialisti (come Ferrari e Lamborghini) del settore supercar.
    Non dimentichiamo che dopo le parentesi in Ducati e Aston Martin, Morgan è il fulcro delle attività finanziarie in ambito motoristico del fondo di private equity di Andrea Bonomi, che ne ha acquisito la maggioranza nel 2019. Ed è proprio da Investindustrial della famglia Bonomi che stanno arrivando in questi giorni indicazioni più precise su quello che sarà il programma di sviluppo, nel rispetto della tradizione, di questo storico brand britannico.
    "La tradizione va bene, ma ora dobbiamo sfruttare l'opportunità di rendere Morgan un marchio lifestyle più avventuroso - ha detto Fumarola in una intervista al magazine Autocar - Ce lo chiedono i nostri stessi proprietari". Gli obiettivi sono definiti: "crediamo di avere i prodotti per attirare una generazione più giovane di clienti" - ha precisato l'Ad di Morgan, ma ha anche lasciato intendere che verrà presto presa una decisione se allargare le due linee della Plus Four e della Plus Six, ad un terzo modello, questo escludendo naturalmente la 'tre ruote' Super 3.
    La discriminante potrebbe venire dalla necessità di avere nei listini - con costruzione artigianale a mano, come per le auto esistenti - una inedita Morgan elettrica, indispensabile per i mercati ad alta elettrificazione e per l'immagine dell'azienda.
    Morris e Fumarola stanno, a questo riguardo, riesaminando gli accordi per le forniture dei motori, che arrivano dalla Bmw.
    Proprio dalla grande esperienza della Casa di Monaco, che ha già un collegamento tecnologico e di fornitura ad altissimo livello con la sua controllata Rolls-Royce, potrebbero arrivare non solo le basi per versioni elettrificate delle Plus Four e Plus Six ma anche un terzo modello Bev, progetto a cui lavorerà il nuovo direttore tecnico Matthew Hole. 

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