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Renault: in arrivo due centri di eccellenza specializzati

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Renault: in arrivo due centri di eccellenza specializzati
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Nell'ambito del piano Renaulution, il Gruppo Renault ha annunciato, il 18 febbraio 2022, di aver avviato riflessioni strategiche sulle sue attività e tecnologie 100% elettriche e termiche per consolidarne l'efficienza e la performance operativa. Queste riflessioni strategiche puntano ad adattare ogni tecnologia, avvalendosi delle risorse e delle competenze del Gruppo sui vari mercati e nell'ambito dell'Alleanza.
Nel settore dei veicoli elettrici, c'è la volontà di fare di Renault una marca 100% elettrica per le autovetture in Europa entro il 2030. Per accelerare questa transizione ed accompagnare il mercato in fortissima crescita di veicoli elettrici, il Gruppo studia la creazione di un centro veicoli elettrici e software in Francia.
Il perimetro dello studio comprende le attività e le tecnologie elettriche e software di tutta la catena del valore: ingegneria (una parte del Technocentre, Renault Software Lab, Lardy e altri siti oggetto di studio nell'×le-de-France), industria (ElectriCity, Cléon) nonché le funzioni di supporto connesse a tali attività. Il centro dedicato ai veicoli elettrici potrebbe contare oltre 10.000 dipendenti entro il 2023.
In parallelo, Renault sta anche studiando la possibilità di riunire in un centro ad hoc le sue attività e tecnologie relative a trasmissioni e motori termici e ibridi con sede al di fuori della Francia. Alla luce delle capacità di innovazione e dei significativi miglioramenti per la riduzione delle emissioni di questo tipo di veicoli, il Gruppo Renault è convinto che i veicoli termici ibridi e ibridi plug-in possano vantare importanti prospettive e sbocchi a lungo termine in Europa, ma anche sui mercati internazionali e che le sue tecnologie, come E-Tech, costituiscano vere e proprie leve di crescita.
Mettendo insieme tutte le attività e le tecnologie connesse a trasmissioni e motori termici e ibridi, il Gruppo francese si prefigge l'obiettivo di consolidare il potenziale delle sue tecnologie, ma anche di contribuire allo sviluppo dei carburanti a basse emissioni, come ad esempio il gpl.
In questo caso sarebbero coinvolti gli stabilimenti dove si producono propulsori: Motores (Spagna), Siviglia (Spagna), Cacia (Portogallo), Bursa (Turchia), Pitesti (Romania), Curitiba (Brasile), CorMecanica (Cile), PFA (Argentina). Per quanto riguarda ingegneria, ricerca e sviluppo, sono interessati il sito di Rts (Spagna), Rtr (Romania e Turchia), Rta (Brasile).
Questo centro potrebbe contare sul know-how di circa 10.000 dipendenti - al di fuori della Francia - entro il 2023. 

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