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Francia, severi controlli velocità rafforzata confisca auto

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(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Un recente adeguamento della tabella delle sanzioni che possono essere erogate in Francia attraverso la vasta rete dei radar fissi, di cui numerosi anche nella zona di Nizza che è una delle più trafficate da parte degli utenti italiani, analogamente alla Savoia e alla viabilità che collega il tunnel del Monte Bianco.
    Attualmente un eccesso inferiore a 20 km/h in presenza di un limite superiore a 50 km/h (ad esempio 88 km/h dove il limite è di 70) prevede una sanzione solo pecuniaria di 3a classe e la detrazione di 1 punto dalla patente. Se il limite sul tratto di strada è invece uguale o inferiore a 50 con un eccesso inferiore a 20 km/h (esempio 48 km/h dove il limite è 30) la sanzione di 4a classe prevede una sanzione di 135 euro e la detrazione di 1 punto dalla patente.
    Passando alla fascia superiore - segnala il sito www.securite-routiere.gouv.fr - con eccessi di velocità compresi fra 20 e meno di 30 km/h, quale che sia il limite (ad esempio 158 km/h dove il limite è 130) la sanzione di 4a classe prevede una multa di 135 euro e la detrazione di 2 punti dalla patente.
    La situazione si complica quando il limite viene superato entro un range compreso fra 30 e 40 km/h (ad esempio 128 km/h su strada dove la velocità massima consentita è di 90 km/h). La sanzione di 5a classe comporta 135 euro di ammenda, la perdita di 3 punti e la sospensione della patente per un periodo che può arrivare a 3 anni.
    Meglio, poi, non superare mai i limiti entro il range fra 40 e 50 km/h o - ancora peggio - di una velocità superiore a 50 km/h.
    In questo caso le sanzioni sono di 6a e 7a classe prevede rispettivamente multe di 135 e 1500 euro, oltre alla perdita di 4 e 6 punti e la sospensione della patente fino a 3 anni.
    Ma ciò che è peggio - e diversi automobilisti italiani lo hanno sperimentato - nei casi più gravi, considerati reati stradali, si arriva alla confisca del veicolo, cioè alla sua vendita con ricavato a favore dello Stato.
    Una azione 'dissuasiiva' di grande impatto, che sta tornando di attualità anche per effetto della proliferazione dei radar.
    Nelle sole giornate del 27 e del 28 gennaio ne sono stati attivati in Francia venti, tutti su strada con limiti compresi fra i 70 e 90 km/h.
    E' pur vero che la confisca (che può colpire ad esempio supercar da 2-300 mila euro) è a discrezione del giudice, ma il rischio che questa proceduta venga portata a compimento è elevato se il guidatore è recidivo (infrazione meno di 3 anni dalla precedente, cosa che porta la multa a 3.750 euro) o se la velocità verbalizzata era molto elevata. (ANSA).
   

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