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Audi RS Q e-Tron, avvistato a Trento il 'mostro' della Dakar

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Audi RS Q e-Tron, avvistato a Trento il 'mostro' della Dakar
© ANSA

Passerella d'eccezione al Festival dello Sport di Trento per l'incredibile Audi RS Q e-Tron con cui la Casa dei Quattro Anelli lancia per la prima volta la sfida elettrica ai modelli tradizionali nella storia della Dakar.

A presentare questo 'mostro' largo 2 metri e 30, alto quasi 2 metri e pesante 2 tonnellate e capace letteralmente di volare sulle dune dei deserti dell'Arabia Saudita - dove si svolgerà la prossima edizione del massacrante rally raid - è venuto a Trento Stéphane Peterhansel, 14 volte vincitore della Dakar, pilota ufficiale Audi e incaricato, assieme agli ingegneri del reparto sportivo, dello sviluppo di RS Q e-Tron. Un video disponibile su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=jTzJYv1XDOY) racconta i complessi collaudi che porteranno alle vetture ufficiali impegnate nel Rally Dakar che partirà il 1 gennaio 2022 a Ha'il in Arabia Saudita.

Il rally raid Dakar è la coerente sintesi dei due mondi che rappresentano i pilastri nella storia sportiva del brand: l’endurance e i rally. Se Audi è stata la prima Casa automobilistica a vincere la 24 Ore di Le Mans con un modello a propulsione ibrida, il successo nel rally ha decretato la straordinaria efficacia della tecnologia integrale Quattro.

Oggi la trazione integrale - ricorda Audi - è una tecnologia condivisa sia dalle vetture da competizione sia dalle auto di serie con motori termici, ibride plug-in ed elettriche dei Quattro Anelli. Schierandosi al via della Dakar, una delle ultime grandi sfide motoristiche e ingegneristiche al mondo, Audi può attingere ad ampio spettro al proprio know-how sportivo e resta fedele alla propria filosofia di sviluppare nelle competizioni le tecnologie più innovative da trasferire alle future vetture di serie. ?

Audi RS Q e-Tron è dotata di tre powertrain derivati dalla monoposto Audi e-Tron FE07 di Formula E, e cioè due MGU (Motor Generator Unit) - in corrispondenza di ciascun assale - si occupano di fornire la trazione, mentre una terza unità agisce quale generatore per contribuire alla ricarica della batteria ad alto voltaggio, essenzialmente in frenata. Per poter conciliare la lunghezza delle tappe con l'impossibilità di effettuare ricariche rapide nel deserto, Audi ha scelto per la RS Q e-Tron della Dakar una soluzione di 'range extender' imbarcato.

L’accumulatore viene costantemente rifornito durante la marcia grazie all’azione di un generatore a benzina derivato dal performante quattro cilindri TFSI turbo a iniezione diretta derivato dal motore delle Audi che gareggiavano fino al 2020 nel campionato Campionato Tedesco Turismo DTM. Ciascuno dei componenti del sistema propulsivo ha bisogno del proprio raffreddamento, e si arriva a 6 se s'includono l'intercooler e l'aria condizionata per guidatore e navigatore.

Gran parte del lavoro di sviluppo è nel software, nella parte elettrica e in quella elettronica, con due unità di controllo centrali e circa quattro chilometri di connessioni nel veicolo, senza contare i cavi ad alta tensione. E proprio Stéphane Peterhansel, con la sua preziosa esperienza in tante edizioni della Dakar sta invece mettendo a punto le regolazioni dell'assetto e le logiche di funzionamento della trazione integrale elettrica che, grazie alla eccezionale rapidità di risposta, permette di superare le difficoltà della sabbia - lo ha spiegato nel corso dell'incontro a Trento - con uno stile di guida completamente diverso rispetto ai buggy due ruote motrici, a cui si ispira nel telaio la RS Q e-Tron.

"Con il sistema Quattro, i freni elettrici e la propulsione elettrica si può fare praticamente tutto - ha detto Peterhansel - perfino accelerare con le ruote anteriori e frenare con quelle posteriori, per far alzare il muso e uscire meglio dalle dune, oppure trasferire più coppia alla ruota dove occorre". L'Audi RS Q e-Tron dispone ora - secondo le limitazioni di gara - di 300 kW (408 Cv) e può raggiungere i 170 km/h, così da sviluppare su sabbia e ghiaia velocità medie di 120-130 km/h. Il motore benzina che fornisce energia è stato invece 'parzializzato' per erogare 270 Cv invece dei 605 delle gare in pista e funziona in un intervallo di regimi tra 4.500 e 6.000 giri anziché i 9.000 del DTM.

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