Domenica, 15 Dicembre 2019
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Alto Adige punta su bus idrogeno

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Sostenere e incentivare la diffusione di una mobilità sostenibile e ad emissioni zero.
    Questo l'obiettivo dei due progetti approvati dalla Giunta provinciale e che prevedono il sostegno dell'Unione Europea. Si tratta dell'acquisto e della manutenzione di 12 bus elettrici a cella combustibile, alimentati a idrogeno e batteria, e della creazione della relativa infrastruttura logistica e di rifornimento, ha annunciato l'assessore Daniel Alfreider.
    In attesa dell'annunciata riorganizzazione del servizio di linea dei bus extraurbani, la Giunta provinciale ha deciso di prorogare le concessioni attualmente in essere sino alla fine del 2020.
    L'obiettivo è quello di garantire la continuità del servizio.
  La giunta provinciale ha approvato due progetti riguardanti i bus a idrogeno che vedono la collaborazione fra Provincia, Sasa e Centro idrogeno di Bolzano con il sostegno finanziario dell'Unione Europea. Si tratta del progetto Jive per l'acquisto e la manutenzione di 12 nuovi autobus a cella combustibile, alimentati a idrogeno e batteria, e del progetto Mehrlin per la realizzazione della necessaria infrastruttura logistica e di rifornimento dei mezzi. In totale l'investimento sarà pari a 14,3 milioni di euro. "Con il sostegno della Ue - ha spiegato l'assessore alla mobilità Daniel Alfreider - vogliamo incentivare e sostenere la diffusione di veicoli ad emissioni zero in tutti i settori, rendendo l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile nell'arco alpino. Per raggiungere questo ambizioso traguardo puntiamo sulle tecnologie più innovative in grado di abbattere le emissioni di CO2". Per quanto riguarda l'acquisto dei 12 bus ibridi a idrogeno e batteria, è previsto un finanziamento da parte dell'Unione Europea di 200.000 euro per ciascun mezzo. I rimanenti 650.000 a veicolo saranno invece a carico della Provincia, che metterà a disposizione anche 648.000 euro l'anno, per un periodo di 8 anni, per poter svolgere la manutenzione degli autobus. Per quanto riguarda l'infrastruttura logistica e di rifornimento dei mezzi, che si troverà presso il deposito Sasa di Bolzano, la Provincia metterà a disposizione 1.350.000 euro, mentre i restanti 750.000 euro saranno a carico della Ue. Restando in tema, è in fase di attuazione anche il progetto europeo Lifealps che, entro il 2025, punta da un lato alla diffusione dei veicoli ad emissioni zero, e dall'altro alla realizzazione di colonnine di ricarica per auto elettriche (6 su 13 sono già state installate, le restanti seguiranno in primavera) e distributori di idrogeno. I partner del progetto sono Alperia, Consorzio energetico Val Venosta, azienda pubbliservizi Brunico, Sta, Eurac, A22 e Sasa. L'investimento previsto in Alto Adige si aggira attorno ai 22,6 milioni di euro: 7,9 milioni provengono da fondi europei, poco meno di 7 vengono messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano mentre i restanti 7,8 sono suddivisi tra i partner. Per supportare la strategia di sviluppo dell'idrogeno, infine, è stato creato un gruppo di lavoro denominato H2 Team Alto Adige che vede la partecipazione di Provincia di Bolzano (Dipartimenti mobilità ed energia, Agenzia ambiente, Ripartizione innovazione), Eurac, A22 e Centro idrogeno-IIT. 

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