Martedì, 12 Novembre 2019
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Flotte: ANIASA su ddl Bilancio, mazzata per lavoratori

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''Una stangata fiscale miope che alleggerisce le retribuzioni e rischia di provocare un crollo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine con minori entrate per l'Erario e gli enti Locali pari a 260 milioni, e importanti ricadute sociali nell'intero comparto automotive. Per recuperare risorse, invece di intaccare la busta paga di 2 milioni di dipendenti tassandoli su beni aziendali, il Governo dovrebbe concentrarsi sul ripristino del super-ammortamento, che produrrebbe maggiori entrate tributarie, contribuendo allo svecchiamento del parco auto e alla più rapida immissione di veicoli meno inquinanti''.

E' questo il commento dell'ANIASA, l'Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli, al dibattito in corso sulla discussa norma nella bozza di Legge di Bilancio con cui si aumenta la tassazione sull'uso dell'auto aziendale. ''Di fronte a tale inasprimento fiscale - prosegue ANIASA - è preventivabile una riduzione per il 2020 di almeno il 20% delle immatricolazioni del settore del noleggio a lungo termine (circa 60.000 unità in meno previste per il 2020) con minori entrate per l'Erario e gli enti Locali pari a 190 milioni di euro, minori entrate che aumenterebbero a 260 milioni, considerando l'intero comparto dell'auto aziendale''.

''Aumentare oggi la tassazione dell'auto aziendale già pesante e farraginosa - dichiara Massimiliano Archiapatti - presidente di ANIASA - significa colpire intenzionalmente le capacità produttive del Paese, i lavoratori e un settore completamente fiscalizzato, che rappresenta sicuramente lo strumento più efficace per accelerare il rinnovo del parco, il più vecchio, inquinante e meno sicuro d'Europa con oltre 10 anni di anzianità''. Per venire incontro alle esigenze delle casse statali, secondo ANIASA, basterebbe ''ripristinare il superammortamento per le auto ad uso strumentale, che comporterebbe un aumento delle immatricolazioni con veicoli meno inquinanti e più sicuri, e quindi lo svecchiamento del parco circolante (il vero e unico provvedimento realmente a favore dell'ambiente)''. Considerando solo le vetture del noleggio a lungo termine, tutti veicoli Euro 6, questa misura ha prodotto nel 2016 e 2017 rispettivamente 34.400 e 30.200 immatricolazioni in più (con maggiori entrate per l'Erario rispettivamente di 170 e 148 milioni di euro), promuovendo maggior correttezza fiscale, funzione fisiologicamente esercitata dal noleggio lungo termine.

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