Martedì, 18 Giugno 2019

La 1000 Miglia 2019 si conclude a Brescia

La Mille Miglia è scattata da Bologna questa mattina alle 7.00, in condizioni meteo avverse - come era accaduto ieri nella parte conclusiva della terza tappa - per dirigersi verso il traguardo di Brescia, che verrà tagliato dal primo concorrente attorno alle 16.00. Il tracciato della quarta tappa della 1000 Miglia 2019 toccherà oggi il passaggio attraverso la città di Modena per poi procedere in direzione di Reggio Emilia, Langhirano, e Parma, dove, si terrà l'ultimo pranzo di gara presso l'affascinante cornice di Palazzo Ducale. Terminata la sosta, le vetture si dirigeranno poi verso Busseto e lasceranno l'Emilia Romagna entrando nel cuore della Pianura Padana, attraversando dunque Cremona, Carpenedolo, Montichiari e Travagliato, prima di tagliare il traguardo a Brescia con il controllo orario di fine tappa, sfilando, come da tradizione in viale Venezia, dopo un viaggio di ben 1.801 chilometri. Seguirà la tradizionale cerimonia di premiazione, che quest'anno si svolgerà in piazza della Vittoria a partire dalle ore 19.00. Per concludere in bellezza questa trentasettesima rievocazione della 1000 Miglia, non mancherà la festa di chiusura denominata 1000 Miglia The Night. Al termine della prova cronometrata di precisione numero 102, denominata Monghidoro 4 la classifica è praticamente immutata, con il dominio del Tricolore (8 vetture nelle prime 10) e la coppia Giovanni Moceri e Daniele Bonetti (Team FCA Alfa Romeo) a bordo della splendida Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928 numero di gara 59, saldamente in vetta. Al secondo posto provvisorio segue l'equipaggio Andrea Vesco e Andrea Guerini (Team Villa Trasqua) sempre con un'Alfa Romeo, in questo caso una 6C 1750 SS Zagato del 1929, numero di gara 81. La terza posizione è occupata dai vincitori della 1000 Miglia 2018, Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, a bordo di una Bugatti Type 40 del 1927, numero di gara 34. Al quarto posto viaggia a tutto gas una delle auto più 'anziane' della Freccia Rossa, la OM 665 S Superba 2000 del 1926 (numero di gara 5) guidata da Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini. Seguono nell'ordine la Lancia Lambda VIII serie di Belometti - Vavassori, l'Alfa Romeo 6C 1750 SS di Cavalli - Gamberini, la OM 665 S Superba 2000 di Erejomovich - Llanos, la Lancia Lambda VII Serie di Fontanella - Covelli, la 'curiosa' e rara Gilco Marian Fiat 1100 Siluro di Cibaldi - Costa e, infine, la Bugatti Type 37 di Battagliola - Piona. Ieri la carovana della 1000 Miglia, che comprende oltre alle auto in gara, anche i partecipanti al Ferrari Tribute e al Mercedes Challenge (oltre alle vetture di assistenza e al seguito) hanno 'sfilato' tra ali di folla in una delle tappe più entusiasmanti di questa rievocazione storica - quella da Roma a Bologna. I piloti sono passati per luoghi storici come la magnifica Piazza del Campo a Siena, circondata da migliaia di appassionati. Da notare che le auto state schierate su erba sintetica per proteggere la preziosa pavimentazione in cotto da pneumatici e olio.

Gli equipaggi sono ripartiti alla volta di Vinci dove la 1000 Miglia ha reso omaggio al genio del grande Leonardo, di cui si celebrano i 500 anni dalla morte, per poi transitare per Montecatini, Pistoia, Firenze e affrontare il Passo della Futa e quello della Raticosa prima dell'arrivo in serata nel capoluogo emiliano.

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