Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Nissan Micra supera l'esame del traffico di Roma

ROMA - L'ultima Micra è cresciuta sino a sfiorare i quattro metri di lunghezza ma continua a essere un'auto indicata per affrontare in maniera rilassata il traffico della città. Per dimostrarne alla stampa italiana le qualità in ambito urbano e farne verificare in tale contesto l'efficacia dei sistemi di sicurezza di bordo, Nissan Italia ha organizzato un test drive nel cuore di Roma. Una prova di chilometraggio limitato ma di guida intensa, effettuata in orario di punta, in un anello da Via Veneto all'ex air terminal dell'Ostiense, e ritorno.

All'evento è stato possibile guidare anche l'ultima arrivata nella gamma, la ''mille'' da 71 Cv, adatta ai neopatentati per rapporto peso/potenza. Nell'occasione, poi, sono stati anticipati i contorni dell'iniziativa estiva che nelle prossime settimane vedrà il modello protagonista in dieci centri lungo lo Stivale, da Roma a Firenze, da Bologna a Bari, a Milano.

Più spaziosa e comoda rispetto alla generazione precedente, ben climatizzata, la Micra si trova a suo agio in città nonostante i 3.999 mm di lunghezza. L'auto si conferma facile da parcheggiare grazie al valido sterzo e, sulle versioni più accessoriate, alle telecamere e ai sensori che in manovra permettono di evitare colpi e strisciate contro ostacoli o altre vetture.

La 1.0L, equipaggiata con un benzina aspirato di 999 cc, è il modello d'ingresso per prezzo (da 12.600 euro) e per prestazioni (0-100 km/h in 16,4 secondi, 158 km/h) di un'offerta che prevede anche un più brillante tre cilindri turbo IG-T di 898 cc da 90 Cv e un quattro cilindri turbodiesel dCi di 1.461 cc, sempre da 90 Cv. ''Una variante - chiarisce Bruno Mattucci, amministratore delegato della Filiale italiana della Casa giapponese - che offre a Nissan l'opportunità di proporre l'auto a una fetta di mercato estremamente interessante che, fino a oggi, non poteva essere raggiunta, garantendo ai giovani che hanno appena conseguito la licenza di guida gli stessi elevati standard di sicurezza presenti sul resto della gamma''.

Accreditata di un consumo medio di 4,6 litri/100 km nel ciclo misto e di 5,9 l/100 km in quello urbano, nei centri storici la 1.0L svicola abbastanza bene, pur dovendo fare i conti con una ventina di cavalli in meno rispetto alla IG-T e con una ''verve'' inferiore ai bassi regimi di rotazione del motore, dovuta all'assenza del turbo. Certo, nelle ripartenze ai semafori, con il climatizzatore al massimo, il suo tre cilindri va tenuto un po' su di giri per farla scattare con altrettanto brio (la coppia massima di 95 Nm viene erogata a 3.500 giri), ma nel complesso si trova a proprio agio anche nel caos capitolino e alla fine della giornata supera l'esame Roma. Tra i motorini che sfilano senza regole e vari automobilisti che nelle code affrontano gli incroci in maniera ''decisa'', alla ricerca di un pertugio dove infilare il muso della vettura, i dispositivi di sicurezza di bordo della ''piccola'' jap hanno lavorato a dovere: dall'avvisatore di veicoli affiancati negli angoli ciechi alla frenata automatica, si sono rivelati preziosi. In particolare, quest'ultimo dispositivo è stato messo a dura prova in un'area test appositamente predisposta, all'interno del posteggio dell'ex air terminal dell'Ostiense. Nella stessa occasione è stato possibile sperimentare l'efficacia del sistema di visione esterna a 360 gradi, garantito dalle telecamere della Micra, con uno slalom tra birilli, alla guida di una vettura con i vetri completamente oscurati di nero: per manovrare ci si è, così, dovuti affidare completamente alle immagini trasmesse dallo schermo in plancia.

''La nuova Micra - sottolinea Mattucci - è più grande rispetto al modello precedente ma resta un veicolo da città, ambiente in cui la guideranno l'ottanta per cento dei nostri clienti. La disponibilità dei vari dispositivi elettronici che un giorno saranno alla base della guida autonoma, permette già oggi di girare in piena sicurezza, anche in una città dal traffico un po' caotico come Roma. Al punto - ha concluso - che, come abbiamo voluto far provare ai giornalisti, si può manovrare la vettura con i vetri completamente oscurati''.

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