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Ateneo Bologna guida progetto Europa-Brasile biocarburanti

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ROMA - Ci sono i ricercatori italiani dell'Università di Bologna alla guida di Beecol, iniziativa per lo sviluppo di biocarburanti derivati dalle biomasse da cellulosa che coinvolge Europa e Brasile e che fra atenei, istituti di ricerca, industrie e piccole-medie imprese vede impegnati 13 partner provenienti da sette paesi del Vecchio Continente. Coordinato dall'Alma Mater Studiorum, il progetto è stato ufficialmente avviato il primo giugno e sarà presentato a livello internazionale nel corso dell'European Biomass Conference&Exhibition, previsto a Stoccolma dal 12 al 15 di questo mese.

L'obiettivo principale degli studiosi è individuare e ottimizzare nuove filiere per la produzione di biocarburanti avanzati. Al vaglio ci sono l'introduzione di colture di nuove specie vegetali annuali e poliennali, la logistica e la trasformazione in biocarburanti avanzati, con particolare interesse verso il bioetanolo. Il piano, è stato chiarito al suo lancio, ''punta a realizzare un incremento fino al 50% di biomassa lignocellulosica per unità di superficie, senza impatti significativi su qualità del suolo e ruolo tradizionale dell'agricoltura. In maniera complementare, la combinazione di processi innovativi di trasformazione termochimica (gassificazione) e biochimica e la valorizzazione di sottoprodotti e residui di trasformazione, consentirà di incrementare significativamente le rese unitarie di biocarburanti per unità di biomassa lignocellulosica''.

A sottolineare gli aspetti più interessanti del progetto è il suo coordinatore, Andrea Monti, dell'Università di Bologna, professore associato di Agronomia e Coltivazioni Erbacee: ''Nell'ultimo decennio - spiega il docente - l'Europa ha visto aumentare di oltre dieci volte il consumo di biocarburanti.

L'obiettivo continentale sulle rinnovabili per i trasporti prevede il raggiungimento della quota del 10% di biocarburanti entro tre anni, nel rispetto della sostenibilità delle produzioni agricole e del ruolo tradizionale dell'agricoltura che è la produzione di cibo. L'Italia guida la cooperazione tra Europa e Brasile nel settore dei biocarburanti avanzati per trasporti: questi sono in grado di assicurare la massima sostenibilità e di integrarsi nelle filiere esistenti, nonché di penetrare mercati quali quello dei carburanti per aviazione, dei mezzi pesanti e dei trasporti marittimi. Proprio la cooperazione tra Europa e Brasile consentirà di consolidare la collaborazione sia in campo agronomico che tecnologico tra due regioni del mondo leader nell'innovazione del settore dei biocarburanti''.

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