Mercoledì, 07 Dicembre 2022
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Altaroma al via con la Generazione Z

Sono i ragazzi della Generazione Z, i nativi digitali che sfilano per la Mam Maiani Accademia di Moda, ad aprire il calendario delle presentazioni di Altaroma nelle ex Caserme in via Guido Reni, in programma dall'11 al 15 luglio. Presente l'assessore al Turismo Grandi Eventi Sport e Moda del Comune di Roma Alessandro Onorato, che ha annunciato una sfilata a via Veneto per il 28 luglio. Ma nella stessa prima giornata salgono in pedana con Altaroma anche 12 capsule per final work degli studenti dell'Istituto Europeo di Design (Ied) e le mini collezioni degli studenti dell'Accademia di Belle Arti da Frosinone. Gianluca Saitto presenta invece la sua collezione nel Laboratorio Olfattivo di via delle Carrozze.
I ragazzi della Generazione Z sfilano per la Mam nella loro normalità, senza essere modelli professionisti, su una passerella pensata per dare voce alle loro passioni, per rappresentare quel mondo fatto di tecnologie e piattaforme attraverso cui sono abituati a dialogare e socializzare sin dall'infanzia. "La famiglia, la libertà d'espressione, la giustizia, la gentilezza, i loro valori. James Dean, Einstein, Renato Zero e Damiano dei Maneskin, Coco Chanel e Alexander McQueen per lo stile, i loro modelli di riferimento" spiegano due ragazzi all'inizio della sfilata. Una generazione, la Z, nata tra il 1995 e il 2010, che ha conquistato il potere dei social, creando nuovi metalinguaggi.
Caotici e vulnerabili, attori e spettatori di un mondo sempre più in bilico, solcano per la prima volta una passerella di moda per presentare una collezione che segue un concetto di moderna sostenibilità concepita come un ritorno all'individualità, a taglie non standardizzate, ad una esigenza di praticità e d'inclusività, con outfit che non prevedono distinzioni di sesso. Trasparenze per camicie dalle maniche di organza nascoste sotto ampi colli in Pvc, sotto boleri dai grandi cappucci da indossare su shorts e ampie gonne lunghe, oppure sotto comode giacche asimmetriche patchwork abbinate a pantaloni palazzo e jeans. Tutto è concepito in un allegro disordine di combinazioni, tagli, tessuti lacerati, intarsi, di audaci sovrapposizioni di stili.
Tutto è scambiabile tra lui e lei. Fettucce intrecciate a filati di lana si trasformano in elementi di decoro, come anche le bande decorate di perline per nascondere gli occhi. Le giacche da caccia del nonno e quelle mimetiche si scompongono in gonne pareo lavorate con fili colorati da abbinare a piccoli top dalle ampie maniche. L'idea dell'abito maschile si materializza in comode tute quadrettate con maniche singole o a rete. Lo street style con una reminiscenza dal sapore hippy anni '70 predomina in una collezione che attinge elementi cari al passato, ma che pensa ad un concetto di moda diversa dopo una pandemia che ha cambiato il mondo. Tutto diventa over size, come gli spalloni anni '90 ripensati come moderne armature in materiali ecosostenibili. Come collane e ornamenti di smanicati imbottiti si riciclano piccole trecce create con il recupero di avanzi dei materiali più svariati. Le passamanerie e i filati utilizzati in questa collezione sono scarti di produzione dell'azienda Piero Forza Giovane, che produce ricami e decorazioni artistiche per l'abbigliamento, con cui la Mam Maiani Accademia Moda porta avanti il suo percorso di sostenibilità ambientale. I pantaloni-tuta per lei hanno trasparenze e top mono spalla abbinati, i pantaloni di base classica per lui vengono modernizzati da camicie di raso sgargianti, le giacche strutturate hanno tagli laterali per creare parti mancanti, le bluse di organza hanno ricamati con stampante 3D i disegni delle misteriose linee del deserto di Nazca in Perù e diventano sotto giacca per lui. Mentre per lei body e abiti trasparenti da indossare sotto cappotti verde muschio dal sapore anni Cinquanta. Leggeri tessuti retati o lavorati manualmente ai ferri e ad uncinetto coprono i pantaloni con sottili trasparenze.

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