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ll Recovery fund può partire: l’iter dall’ok ai piani nazionali ai pre-finanziamenti

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ll Recovery fund può partire: l’iter dall’ok ai piani nazionali ai pre-finanziamenti
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"Con i voti positivi dei parlamenti dell'Austria e della Polonia, tutti i 27 Stati membri hanno completato il processo parlamentare per l'approvazione della decisione sulle risorse proprie" dell'Ue, l'atto giuridico necessario per consentire alla Commissione di andare sui mercati a reperire le risorse per il Recovery fund.

Con questo annuncio su Twitter venerdì 27 maggio il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn, ha aperto la strada al dispiegamento del Next Generation EU, dieci mesi dopo l'accordo tra i leader Ue per la sua nascita. "Sono fiducioso che tutti i passaggi rimanenti possano essere finalizzati già a maggio, il che ci consentirebbe di dare il via al Next Generation EU già a giugno", ha aggiunto.

"La Commissione Ue è pronta ad andare sui mercati per raccogliere i fondi che renderanno l'Ue più verde, digitale e resiliente", ha aggiunto il giorno seguente su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

A seguito della finalizzazione della ratifica della decisione sull'aumento delle risorse proprie nel bilancio Ue da parte dei parlamenti nazionali dei Ventisette e l'invio degli stessi Stati membri dei loro piani nazionali di ripresa e resilienza a Bruxelles, inizia ora l'iter per i primi esborsi agli Stati membri. La quota di pre-finanziamento vale il 13%.

Una portavoce della Commissione Ue ha ricordato come funziona: "La Commissione europea presenterà" al Consiglio Ue "la sua valutazione sui Piani nazionali per il Recovery (Pnrr) di quei Paesi che li hanno presentati a fine aprile, da qui a fine giugno". Se il Consiglio - formato dagli Stati membri - darà il suo via libera, "i primi pagamenti dei inizieranno sicuramente a luglio". Le prime operazioni di raccolta di risorse sui mercati per il Recovery "saranno a giugno", ma prima "restano alcuni piccoli passi formali da compiere", tra questi: "dovrà essere adottata la decisione annuale" su quanto viene preso in prestito. Questa "fisserà un tetto per l'anno di riferimento" e verrà adottata ogni anno. Dovrà inoltre essere adottato "un piano di finanziamento, che dettaglia le operazioni del prestito per i mesi a venire".

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Con il contributo del Parlamento europeo
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