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Via libera di Bruxelles al programma Fesr della Lombardia

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Via libera di Bruxelles al programma Fesr della Lombardia
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BRUXELLES - Via libera della Commissione europea al programma Fesr della Lombardia che, compreso il contributo nazionale, vale 2 miliardi di euro per il 2021-2027. La quota dell'Ue è pari a 800 milioni di euro, con un tasso medio di cofinanziamento del 40%. Dopo essere stata duramente colpita dalla pandemia, la Regione ha più che raddoppiato le risorse rispetto allo scorso periodo di programmazione 2014-2020, quando i fondi europei per le casse regionali ammontavano a 970 milioni di euro.

Il programma si sviluppa su tre assi principali: la politica industriale, l'ambiente e il welfare. Tra le voci di finanziamento, il rafforzamento della competitività delle Pmi è la priorità chiave con oltre la metà della dotazione del programma (54,6%). "Questo - spiega Bruxelles - è di fondamentale importanza per la regione e per l'Italia visto l'impatto che la Lombardia ha sull'economia nazionale".

Le Pmi beneficeranno di un sostegno nell'ambito di tutti i principali pilastri della competitività: ricerca e innovazione, miglioramento delle competenze per le imprese (lavoratrici e imprenditori) e lungo la filiera, digitalizzazione, misure per consolidare la ripresa dopo la pandemia. Un terzo delle risorse è poi destinata a una regione più verde, con particolare attenzione al miglioramento dell'efficienza energetica, allo sviluppo delle rinnovabili, e alla mobilità nelle aree urbane e suburbane.

Al centro anche la ricostruzione di un sistema di welfare territoriale dopo l'aumento delle disuguaglianze esacerbato dalla pandemia. La Lombardia, evidenzia la Commissione europea, è la regione italiana con il più alto tasso di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale, soprattutto anziani e giovani, e il programma intende rispondere a questi problemi nelle aree urbane e interne, con un migliore accesso ai servizi essenziali, migliori condizioni di vita e promozione dell'attrattività territoriale.

La Lombardia è la seconda regione, dopo l'Emilia-Romagna, ad avere incassato l'ok di Bruxelles a poca distanza dalla firma, il 19 luglio scorso, dell'accordo di partenariato tra l'Ue e l'Italia da 75 miliardi di euro comprensivi di cofinanziamento nazionale. L'accordo contempla 49 programmi, di cui 11 nazionali e 38 regionali. Tutti i singoli programmi sono stati inviati e sono ora al centro di negoziati con la Commissione. Altri via libera sono attesi in estate e autunno.

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Con il contributo del Parlamento europeo
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