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La memoria di Vaccarella non trova casa, il figlio: «Porto i suoi trofei al Nord»

La memoria di Nino Vaccarella rischia di finire lontano dalla Sicilia. Il desiderio del Preside volante, il vincitore di tre edizioni della Targa Florio, del Nurbugring e di Le Mans, era stato di dare una memoria duratura alla sua storia, attraverso un museo che contenesse il patrimonio di trofei e reperti che aveva accumulato nella sua eccezionale carriera. Negli ultimi anni della sua vita aveva cercato una soluzione, prima alla Provincia poi con il Comune di Palermo, ricevendo promesse e assicurazioni ma nessun atto concreto. «È passato più di un anno dalla sua morte - dice Giovanni Vaccarella, l’unico figlio del campione - e molti si sono dimenticati di lui. Non sono eterno e sono preoccupato per la sorte di questi preziosi trofei».

Vaccarella è scomparso il 23 settembre dell’anno scorso all’età di 88 anni. Soltanto il comune di Capaci gli ha intitolato una via lo scorso 9 aprile, tra due strade che ricordano altri grandi protagonisti dell’automobilismo, Vincenzo Florio e il barone Stefano La Motta.

Un servizio di Guido Fiorito sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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