Mercoledì, 30 Novembre 2022
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È tornato il mago della pioggia, Marc Marquez in pole a Motegi dopo tre anni

L’acquazzone abbattutosi su Motegi è stato un segno del destino. Il dio delle due ruote voleva finalmente regalare un sorriso al redivivo Marc Marquez, al rientro dopo la quarta operazione al braccio destro eseguita ai primi di giugno e oltre due anni di sofferenze. Sul circuito giapponese il portacolori della Honda HRC - giunto alla 150/a gara in MotoGP - aveva ottenuto l’ultima pole, il 19 ottobre 2019. E lì è tornato davanti a tutti, 1.071 giorni dopo, favorito dalla pioggia che ha ridotto la velocità e reso meno impegnativa la guida. Marquez condivide la prima fila con la Ducati di Johann Zarco e la KTM di Brad Binder.

Condizioni meteo che hanno invece complicato i piani di tutti gli altri protagonisti di quest’ultima fase del mondiale. Il leader della classifica, Fabio Quartararo, parso mai a suo agio con la Yamaha sul bagnato, partirà nono: «Entrambe le gomme, soft e medium, funzionano bene - ha detto il francese -. Sarà interessante vedere chi sceglierà quale pneumatico e cosa succede in termini di degrado».

In affanno anche la Ducati di Francesco Bagnaia (attardato di 10 punti sul francese), che scatterà dodicesimo. «L’anno scorso sono stato sempre competitivo su pista bagnata. Quest’anno no, e anche oggi mi sono trovato in difficoltà - ha spiegato il torinese -. Non avevo feeling con la moto e non sono riuscito a guidare come volevo. Domani la pista dovrebbe essere asciutta e, in questo caso, sappiamo di essere competitivi perché nella FP1 avevo trovato un buon assetto gara. Partirò indietro, ma ho già fatto grandi rimonte in passato».
E’ andata anche peggio ad Enea Bastianini. Il riminese è caduto e non ha superato l’ostacolo della Q1. In griglia è quindicesimo, ma conta di recuperare posizioni rapidamente. La seconda fila, tutta spagnola, è andata alle Aprilia di Maverick Vinales (4/o) e Aleix Espargaro (6/o), che con i suoi -17 punti da Quartararo può puntare al sorpasso. Jorge Martin (Ducati) ha conquistato il quinto posto.

«Durante le libere mi sono sentito molto a mio agio sul bagnato. Mi sono detto che se avesse piovuto ancora nelle qualifiche avrei provato a spingere - ha spiegato lo spagnolo - Cercherò di lottare per il podio, ma sull’asciutto le cose andranno molto diversamente. Vorrei arrivare tra i primi 5, ma è ancora presto. Perché vado meglio sul bagnato che sull’asciutto? Perché lo sforzo muscolare è minore». Marquez è il pilota più vincente sulla pista di Motegi, con cinque successi complessivi, tre dei quali in MotoGP. E’ anche l’ultimo ad aver vinto in Giappone, sempre nel 2019, quando dominava la massima cilindrata, prima che la caduta del luglio 2020, a Jerez, desse inizio al suo calvario.

© Riproduzione riservata

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