Giovedì, 21 Novembre 2019
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Golden Globes, la storia di Freddy Mercury batte "A star is a born"

Il colpo di scena della 76ma edizione dei GoldenGlobes è arrivato a fine serata, quando la favorita al premio per la migliore attrice drammatica, Lady Gaga, candidata per A star is Born, si è vista soffiare il Globo d'Oro da Glenn Close, per The Wife.

Poco dopo Bohemian Rhapsody, che racconta la storia di Freddie Mercury, batteva lo stesso A star is born, dato per vincitore sicuro sino a poche ore prima nella categoria miglior film drammatico. Sono stati quelli finali i pochi momenti memorabili di una serata altrimenti trascorsa sui binari della prevedibilità. Rami Malek ha vinto anche il Globo al migliore attore drammatico, per la sua interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody.

A livello di numeri il film che vince di più è Green Book, che racconta il viaggio di un famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano negli Stati Uniti del Sud, profondamente razzisti, degli anni Sessanta. Il film vince 3 premi: miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e migliore sceneggiatura. L'acclamato Roma di Alfonso Cuaron ne vince due, miglior film straniero e miglior regia. Il racconto della ascesa politica di Dick Cheney, Vice di Adam McKay, vince meno di quanto ci si aspettava. Christian Bale, il cui trasformismo lo ha plasmato nei panni del 46mo vicepresidente degli Stati Uniti, però fa centro.

Olivia Colman vince il premio per la migliore attrice brillante per La Favorita, mentre Lady Gaga si deve accontentare del premio alla migliore canzone, Shallow, che fa parte della colonna sonora di A Star is Born. Il premio per l'intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man.

Per quanto riguarda la televisione, il primo vincitore assoluto della serata è stato Michael Douglas per the Kominsky Method che ha vinto anche il Golden Globe per la migliore serie brillante. The Americans, sullo spionaggio sovietico in Usa durante la Guerra Fredda, giunta alla sua ultima stagione, ha vinto il premio alla migliore serie drammatica ma non il premio al migliore attore. Il favorito era appunto Matthew Rhys, protagonista di The Americans, ma il globo dei giornalisti dell'Hollywood Foreign Press Association è andato a Richard Madden per Bodyguard.

Fra le miniserie The Assassination of Gianni Versace si porta a casa due premi, migliore miniserie e migliore attore protagonista, Criss Darren. Rachel Brosnahan ha vinto il premio alla migliore attrice comica con La fantastica Mrs Maisel, prodotta da Amazon, ma la gara delle case di produzione è stata vinta da Netflix, produttrice di Roma, The Kominsky Method e Bodyguard. Durante la cerimonia Jeff Bridges ha ricevuto il premio alla carriera cinematografica intitolato a Cecil B. DeMille e da quest'anno, per la prima volta, è stato istituito un analogo riconoscimento alla carriera televisiva. Lo ha ottenuto la leggenda della televisione a stelle e strisce Carol Burnett e a lei sarà intitolato in futuro. I Golden Globe, a inizio anno, tradizionalmente danno il via ufficiale alla corsa agli Oscar, che si terranno il 24 febbraio.

© Riproduzione riservata

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